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Quarant'anni fa l'uomo sulla Luna

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Quarant'anni fa l'uomo sulla Luna

Messaggio Da Sanny il Lun 20 Lug - 23:42

Quarant'anni fa l'uomo sulla Luna


"Un piccolo passo per l'uomo..."





"Ora scendo. Sarà un piccolo passo per l'uomo, ma un gigantesco passo per l'umanità". Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, è sull'ultimo gradino della scaletta del Lem "Aquila". Poi allunga la gamba e poggia il piede sinistro sulla superficie della Luna: è il primo uomo a sbarcarvi. Sono le 4.56 e 15 secondi del 21 luglio 1969 in Italia, le 22.56 e 15 secondi del 20 luglio negli Stati Uniti. Una data rimasta storica.
Obama riceve gli astronauti
In occasione dell'anniversario il presidente Usa, Barack Obama, ha ricevuto riceve alla Casa Bianca i tre astronauti che parteciparono alla missione Apollo: Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins. L'evento sarà celebrato per tutta la prossima settimana negli Stati Uniti, a partire dal Centro Kennedy in Florida, al Centro spaziale di Houston, in Texas, dove si trovava la sala di controllo, al celebre museo dell'aviazione e dello spazio a Washington, nonchè dall'Orchestra sinfonica nazionale che si esibirà in un concerto a temi musicali di film come "Guerre Stellari", "Star Trek" ed "E.T.".

Il via alla missione
Sono le 9.32 del 16 luglio 1969, un torrido mattido a Cape Kennedy. Un migliaio di persone è radunato nei pressi del Centro spaziale per guardare la partenza del missile che porterà il primo uomo sulla Luna quattro giorni dopo. "Go! go! go!", e accanto alla rampa di lancio si alza un coro che accompagna l'Apollo 11 nei 4 minuti prima di uscire dalla portata delle telecamere, segnando l'inizio del più grande successo della storia della Nasa.

L'Apollo 11 è l'ultima tappa della corsa allo spazio iniziata negli anni '50 e rilanciata da John Fitzgerald Kennedy nel suo primo discorso davanti al Congresso americano, nel 1961, con l'annuncio che l'America avrebbe portato l'uomo sulla Luna entro la fine del decennio: "Non abbiamo deciso di andare sulla Luna perché è facile, ma perché è difficile". Un piano costato decine di milioni di dollari con tre generazioni di missioni spaziali: Mercury, Gemini e da ultimo il progetto Apollo. Un progetto che, in piena Guerra Fredda, rappresentava un vero e proprio braccio di ferro stellare tra Usa e Unione Sovietica, per affermare non solo la supremazia tecnologica americana ma anche quella missilistica. Per Kennedy, infatti, che l'impatto psicologico dell'uomo sulla Luna avrebbe dato agli Stati Uniti un vantaggio quasi insormontabile sugli avversari, che nel 1957 avevano stupito il mondo portando il primo essere umano nello spazio.

L'allunaggio
Il 20 luglio il comandante della missione posa per la prima volta il piede sulla superficie lunare. E la leggenda vuole che, dopo la storica frase sul piccolo passo per l'uomo, Armstrong abbia mormorato anche un "Buona fortuna Mr Gorsky": riferimento a un vicino di casa al quale, quando Neil era ancora bambino, la moglie avrebbe gridato: "Sesso orale?? Solo quando il figlio dei vicini camminerà sulla Luna".

Con Armstrong, poco dopo, scende sulla Luna anche il suo compagno di viaggio Edwin "Buzz" Aldrin, mentre in orbita intorno al satellite, a bordo della capsula madre "Columbia", resta ad aspettarli il terzo astronauta della missione Apollo 11, Michael Collins. L'unico essere umano, paradossalmente, che anche volendo non può vedere in diretta televisiva l'evento, e deve accontentarsi di ascoltare l'audio dei compagni.

E mentre Armstrong scende l'ultimo gradino della scaletta, nel Centro controllo missione gli scienziati e i tecnici che hanno programmato e fatto in modo che il sogno si realizzasse tremano: temono che il comandante possa essere inghiottito dal suolo lunare, o che possa non vedere nulla a causa della polvere che si solleva, spessa come gesso. Ma tutta va bene. Armstrong non volge il viso verso il Sole per non rischiare di rimanere accecato, nonostante la lamina d'oro del suo casco gli garantisca un buona protezione. L'astronauta non cammina, ma quasi striscia per paura di perdere l'equilibrio. La prima cosa che fa è raccogliere ciottoli, rocce, pietre lunari da portare a Terra per far sapere al mondo com'è fatta la Luna.

La rivincita
Appena Neil conferma che tutto procede bene, dalla pancia di "Aquila" scende anche Aldrin. Il suo impatto con la Luna lo affronta con un passo deciso. E a Houston scoppia un applauso liberatorio. La prima permanenza dei due astronauti sul satellite dura due ore, quindici minuti e dodici secondi. Due ore dietro le quali c'è il lavoro di 400mila tra tecnici e scienziati dell'ente spaziale statunitense. Per affrontare la missione, gli Usa hanno investito 240milioni di dollari di allora, il costo di circa due mesi di guerra in Vietnam. Ma, sopratutto, c'è la rivincita di un intero Paese, guidato in quel momento dal presidente Richard Nixon. Una rivincita sui russi, che con Yuri Gagarin, il 12 aprile 1961, avevano ottenuto il primato del primo uomo nello spazio.
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Sanny

Tigre

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I tre astronauti eroi dello spazio

Messaggio Da Sanny il Lun 20 Lug - 23:44

I tre astronauti eroi dello spazio


Sono i membri della missione Apollo 11





Alla storia sono passati immediatamente come "i tre eroi dello spazio". Sono Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins, i primi uomini ad aver messo piede sulla Luna il 20 luglio di quarant'anni fa. Ecco uno ad uno, chi sono i tre astronauti entrati nel mito.
Neil Armstrong
Era il comandante della missione "Apollo 11". Nato il 5 agosto 1930 a Wapakoneta, nell'Ohio, fu il primo uomo al mondo a posare il piede sulla superficie lunare. Alto un metro e 79, 75 chili di peso, Neil, figlio dello scozzese Stephen e della tedesca Viola Korspeteraveva frequentato l'Università di Perdue, nell'Indiana, specializzandosi in ingegneria aeronautica all'Università di Southern, in California.

Sposato con Janet Shearon, sua compagna di università, dopo essere stato ufficiale pilota in Corea aveva ha lasciato la carriera militare e nel 1955 era entrato alla Nasa. Con la missione "Apollo 11" Armstrong, tra i più pagati astronauti della Nasa con uno stipendio di 27.401 dollari l'anno, guadagnò oltre 20mila dollari solo tra diritti letterari e cinematografici. Tra le caratteristiche della sua personalità lunghi silenzi, gusti semplici e carattere piuttosto chiuso.

Tra le caratteristiche che consentirono ad Armstrong di accedere alla selezione per il viaggio sulla Luna, la sua grande capacità di non farsi mai sopraffare dalle emozioni nei momenti di pericolo, durante i quali manteneva un'imperturbabile calma. Sembra che la Nasa avesse deciso di far scendere sulla Luna prima Edwin Aldrin, il secondo della missione e più esperto nelle passeggiate in assenza di gravità, ma Armstrong rispose secco: "Non se ne parla nemmeno. Scendo io per primo".

Neil Armtrong ha divorziato dalla moglie nel '94 e poco dopo si è risposato con una donna molto giovane di lui. Attualmente, a 72 anni, gira il mondo per tenere conferenze sullo spazio. Si dice che per la sua partecipazione al Sanremo condotto da Fabio Fazio abbia ricevuto un compenso di circa 100 milioni di lire.

Edwin Aldrin Jr.
Chiamato "Buzz", nato a Montclair, nel New Jersey, il 20 gennaio 1930, era il più "anziano" dei tre astronauti dell'Apollo 11. Il padre era un colonnello dell'Aeronautica statunitense e la madre, ironia della sorte, si chiamava Marion Moon (Luna). Alto un metro e 76 per 76 chili, era stato giocatore di football nella squadra del suo liceo. Dopo aver frequentato la mitica Accademia Militare di West Point, nel '50 partecipò alla guerra in Corea e quindi venne dislocato in Germania per tre anni.

Ritornato negli Usa, frequentò per 4 anni il Massachusetts Institute of Technology, laureandosi in ingegneria aeronautica. Aldrin, prima di andare sulla Luna, volò nella missione spaziale Gemini 12.
Al momento dello storico volo, "Buzz" poteva contare su uno stipendio di 18.622 dollari l'anno. Uomo tranquillo, riflessivo, grande fumatore di pipa, considerato un "falso" burbero, tra gli amici era famoso per il suo spiccatissimo senso dell'umorismo. Celebre è rimasta la sua battuta ad uno dei tanti press meeting che hanno preceduto il viaggio sulla Luna. Un giornalista gli chiese che cosa pensasse per essere stato scelto dalla Nasa in una missione così importante, e Aldrin rispose senza battere ciglio: "Hanno fatto la scelta migliore".

Alcuni anni più tardi, passato il clamore delle passeggiate lunari, Aldrin iniziò a soffrire di depressione e venne ricoverato per un periodo in una clinica psichiatrica. Oggi "Buzz" ha 78 anni ed è tra i più gettonati ospiti delle conferenze internazionali su tematiche relative a spazio e pianeti. Una sua specialità sono gli studi su come fare incontrare in volo due astronavi in orbita, molto usati nei programmi Gemini e Apollo.

Michael Collins
Tenente colonnello dell'Aeronautica, era nato a Roma, in via Tevere 16, il 31 ottobre del 1930. Suo padre, un addetto militare, passò pochi anni nel nostro Paese, giusto il tempo di farvi nascere l'eroe dello spazio. Anche Mike frequentò West Point, da cui uscì con il grado di sottotenente nel 1952. Alto un metro e 80, peso 74 chili, nel '63, dopo essere stato pilota collaudatore al Centro sperimentale di Edwards in California, entrò a far parte del corpo astronauti con il terzo gruppo. Persona tranquilla, sempre pronta al sorriso, era popolare tra i suoi colleghi e quasi per niente ambizioso. Un anno prima del lancio dell'Apollo 11, a causa di una malformazione vertebrale, scelse di sottoporsi a una rischiosa operazione pur di partire per la Luna. Mike aveva lo stipendio più basso dell'equipaggio dell'Apollo 11: 17.147 dollari l'anno. Tra le caratteristiche principali del suo carattere, l'ottimismo e la pazienza, quest'ultima messa a dura prova nelle lunghe ore di solitudine passate sulla capsula madre "Columbia" ad attendere mentre Armstrong e Aldrin passeggiavano e raccoglievano ciottoli sulla Luna.
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Sanny

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Re: Quarant'anni fa l'uomo sulla Luna

Messaggio Da eli il Gio 10 Set - 5:06

e se non ci fossero andati sulla luna???
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eli

Gallo

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Re: Quarant'anni fa l'uomo sulla Luna

Messaggio Da MAY il Gio 10 Set - 10:59

Se nn ci fossero andati, ora nn cercherebbero il modo di
andare su Marte.
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MAY

Gatto

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Re: Quarant'anni fa l'uomo sulla Luna

Messaggio Da eli il Gio 10 Set - 19:04

ma il dubbio è + che lecito.
la settimana scorsa in olanda hanno scoperto che un pezzetto di luna donato dagli americani all'allora ambasciatore olandese è legno...semplice legno.(gli olandesi l'han fatto analizzare)
la Nasa non ha saputo dire come mai quel pezzetto di luna donato ....non è terreno lunare.
Inoltre io mi sarei aspettata di vedere i festeggiamenti per il 40esimo anni9versario dello sbarco...con un ennesimo sbarco...ma la Nasa ha detto che ci vorranno almeno una decina di anni prima di ritornarci.
Allora mi chiedo: ma se alla fine degli anni sessanta andavano sulla luna un giorno sì e l'altro pure.....

misteri...lunari
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eli

Gallo

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Re: Quarant'anni fa l'uomo sulla Luna

Messaggio Da See il Gio 10 Set - 20:25

Tutta questione di soldi e finanziamenti credo.
All'epoca venivano finanziati per superare i russi ora sarebbero soldi che potrebbero essere spesi meglio per la popolazione, vedi copertura assicurativa per gli americani che non la hanno.
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See

Gatto

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Re: Quarant'anni fa l'uomo sulla Luna

Messaggio Da URSULA il Gio 10 Set - 22:51

Giustissimo See.
In America la sanità fa orrore! Se non sei coperto da assicurazione schiatti!
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URSULA
Staff

Dragone

http://ursulaforum.forumattivo.com

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Re: Quarant'anni fa l'uomo sulla Luna

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