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PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

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PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da URSULA il Mer 2 Lug - 21:46

OPERAZIONE V-BRAKE
Pedopornografia: maxi-sequestro
anche Forlì coinvolta nell'indagine


L'operazione della polizia postale di Venezia ha interessato 11 provincie lungo tutta la penisola. Le ingenti quantità di materiale informatico requisite sono al vaglio degli inquirenti. Un trentenne di Lecco è stato arrestato in flagranza di reato



Forlì, 2 luglio 2008 - Anche Forlì è finita nel mirino della 'V-Brake', nome in codice dell'operazione contro la pedopornografia condotta dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Venezia. L'indagine ha interessato diverse città italiane lungo tutta la penisola. Il bilancio è di diciotto persone indagate per cessione di materiale pedopornografico, dodici perquisizioni domiciliari effettuate, decine di computer analizzati e centinaia di supporti informatici sequestrati.

L'operazione ha visto impegnati oltre 80 uomini della polizia e si è conclusa da poche ore, interessando oltre alla provincia di Forlì-Cesenadal anche Lecco, Mantova, Bologna, Roma, Caserta, Napoli, Taranto, Padova, Torino e Messina. Notevole la quantità di materiale informatico anche di ultimissima generazione che è stato sequestrato ed ora al vaglio degli inquirenti. E le attività di analisi forense subito svolte dagli esperti della polizia postale hanno consentito l'arresto in flagranza di reato di un trentenne residente in provincia di Lecco, trovato in possesso di veri e propri archivi informatici di materiale pedopornografico, riproducente bambini anche in tenera età costretti a subire violenze sessuali ad opera di adulti.

L'indagine è frutto di una complessa attività investigativa che ha visto gli operatori della polizia postale impegnati per mesi sotto copertura nella Rete fingendosi pedofili. Gli investigatori hanno indagato su un noto servizio di messaggistica istantanea molto utilizzato dagli internauti, che nella circostanza veniva utilizzato come strumento per cedere e diffondere in tempo reale materiale pornografico realizzato mediante l'utilizzo di minori 18 anni.


dal resto del carlino


_________________________

un noto servizio di messaggistica istantanea: una chat praticamente
Riuscire a stanarli è già una gran cosa perché non è facile, infatti i poliziotti si sono finti pedofili ma poi mi piacerebbe che pene sono previste per questi qua. E se sono previsti programmi di recupero tramite gente competente come psichiatri e psicologi.


Ultima modifica di URSULA il Mer 11 Mar - 14:34, modificato 3 volte
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PER SAPERNE DI PIU'

Messaggio Da URSULA il Mer 2 Lug - 22:04

tratto da www.hot114.it (il sito dal quale ho preso il banner che vedete sull'indice)


Definizione di pedopornografia


Il Protocollo Facoltativo del 2000 alla Convenzione di New York definisce pedopornografia “qualsiasi rappresentazione di fanciulli, indipendentemente dal mezzo utilizzato, coinvolti in attività sessuali esplicite, reali o simulate, e qualsiasi rappresentazione di organi sessuali di fanciulli a scopi prevalentemente sessuali”.
La legge 6 febbraio 2006, n. 38 che ha modificato la legge 269/98 introduce la nuova fattispecie di reato di “pedopornografia virtuale” che si verifica quando il materiale pedopornografico rappresenta immagini relative a bambini ed adolescenti, realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate, in tutto o in parte, a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali.


Cosa si intende per pedopornografia?
“Vorrei segnalare un programma di file sharing a causa del quale ho involontariamente scaricato una foto che ritraeva una minore, vestita e sorridente…..si tratta di pedopornografia?” (segnalazione pervenuta sulla linea 114 Emergenza Infanzia).
La prima disciplina sullo sfruttamento sessuale dei minori a livello internazionale è contenuta nell’articolo 34[1] della Convenzione dei Diritti del Fanciullo di New York 1989.
La Conferenza Internazionale di Stoccolma del 1999 riprende ed amplia tale disposizione normativa, ma è nel Protocollo Facoltativo “sulla vendita dei bambini, prostituzione infantile e pornografia infantile” (New York 2000) che viene definita per la prima volta la pedopornografia[2]:

per pornografia rappresentante bambini si intende qualsiasi rappresentazione, con qualsiasi mezzo, di un bambino dedito ad attività sessuali esplicite, concrete o simulate o qualsiasi rappresentazione degli organi sessuali di un bambino a fini soprattutto sessuali.”
La normativa europea con la Decisione quadro 2004/68/GAI (lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile) introduce la “pedopornografia virtuale”[3], fattispecie recepita dall’Italia nel 2006 con la Legge n. 38[4].
Per pedopornografia virtuale si intendono tutte quelle immagini realizzate sovrapponendo ad un corpo adulto che compie atti sessuali il volto di un minore, oppure quei disegni ottenuti mediante l’impiego di meccanismi informatici tali da rendere non evidente il confine tra realtà e apparenza.
Si può affermare che Il materiale pedopornografico ha normalmente tre origini:


  1. Produzione amatoriale: si tratta di bambini fotografati dal pedofilo durante le sue attività di molestia, in famiglia o dopo adescamento in altri luoghi.
  2. Produzione professionale: è frutto dell'attività di vere e proprie organizzazioni criminali che operano prevalentemente in Paesi con alto tasso di disagio minorile e di povertà. Il materiale fotografico viene collocato su siti web specializzati e quindi venduto direttamente on line.
  3. Pseudofotografie: vengono utilizzati alcuni software per creare immagini di bambini inesistenti (o artefatti), impegnati in comportamenti esplicitamente sessuali, che sono praticamente indistinguibili dalle immagini di bambini reali.


Tali materiali si differenziano, pertanto, non solo per l’origine e per i meccanismi informatici di produzione, ma anche per le modalità in cui viene ritratto il minore, per le azioni che vengono rappresentate, per l’età del soggetto etc… Tra i documenti pedopornografici vi sono, infatti, le composizioni virtuali di immagini (o parte) di un bambino impegnato in un atto sessuale; il pedofumettismo (disegni e fumetti a carattere osceno); le foto o immagini rappresentanti ragazzine asiatiche dove le nudità sono semi-celate; il materiale pornografico minorile la cui scoperta non ha alcun valore investigativo, in quanto le immagini risalgono agli anni 50 (l’offender è morto o talmente anziano che non potrebbe andare in carcere, mentre la vittima è ormai adulta); la pornografia di strada, in cui é bassissimo il livello tecnico e non c’è dimensione commerciale; i lungometraggi, sempre domestici, in cui viene rappresentato un rapporto tra adulto e bambino tipicamente famigliare; materiali inerenti la vittima, come gli indumenti del bambino etc…



[1]Art. 34 Convenzione di New York 1989: “Gli Stati parti si impegnano a proteggere il fanciullo contro ogni forma di sfruttamento sessuale e di violenza sessuale. A tal fine, gli Stati adottano in particolare ogni adeguata misura a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per impedire:
a) che dei fanciulli siano incitati o costretti a dedicarsi a una attività sessuale illegale;
b) che dei fanciulli siano sfruttati a fini di prostituzione o di altre pratiche sessuali illegali;
c) che dei fanciulli siano sfruttati ai fini della produzione di spettacoli o di materiale a carattere pornografico.”

[2]Art. 2 Protocollo Facoltativo “sulla vendita dei bambini, prostituzione infantile e pornografia infantile” (New York 2000)
“Ai fini del presente Protocollo:
a) per vendita di bambini si intende qualsiasi atto o transazioni che comporta il trasferimento di un bambino, di qualsiasi persona o gruppo di persone ad altra persona o ad altro gruppo dietro compenso o qualsiasi altro vantaggio;
b) per prostituzione di bambini si intende il fatto di utilizzare un bambino a fini di attività sessuali dietro compenso o qualsiasi altro vantaggio;
c) per pornografia rappresentante bambini si intende qualsiasi rappresentazione, con qualsiasi mezzo, di un bambino dedito ad attività sessuali esplicite, concrete o simulate o qualsiasi rappresentazione degli organi sessuali di un bambino a fini soprattutto sessuali.”

[3]Art. 1 Decisione quadro 2004/68/GAI
b) "pornografia infantile": materiale pornografico che ritrae o rappresenta visivamente:
i) un bambino reale implicato o coinvolto in una condotta sessualmente esplicita, fra cui l'esibizione lasciva dei genitali o dell'area pubica; o
ii) una persona reale che sembra essere un bambino implicata o coinvolta nella suddetta condotta di cui al punto i); o
iii) immagini realistiche di un bambino inesistente implicato o coinvolto nella suddetta condotta.

[4]Art. 4. Legge 38 del 2006
"Art. 600-quater.1. (Pornografia virtuale). Le disposizioni di cui agli articoli 600-ter e 600- quater si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse, ma la pena e' diminuita di un terzo. Per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali".


In quali ambienti Internet è diffusa la pedopornografia?
Si può affermare che Internet ha aperto nuovi scenari e usi impropri degli strumenti informatici. La possibilità di celarsi dietro l’anonimato, l’estrema facilità con cui è possibile comunicare con persone in qualsiasi luogo del mondo in tempo reale, la facilità di accesso alla Rete, la presenza di navigatori giovani all’interno dei servizi elettronici più usati, sono caratteristiche che rendono il web un luogo molto usato dai malintenzionati.
L’adescamento di un bambino non è, purtroppo, l’unica attività on line praticata dai pedofili, ma la Rete é utilizzata da questi ultimi anche per ricercare materiale pedopornografico, incoraggiare e sostenere movimenti di aggregazione tra pedofili, per scambiarsi idee su come adescare le vittime e fornirsi reciproco supporto. Poichè non è fattibile controllare tutte le informazioni contenute in Internet, e non c’è un singolo luogo nel quale tutte le informazioni vengono immagazzinate o dal quale vengono diffuse, è facile per le persone malintenzionate introdurre materiale illegale nei diversi ambienti della Rete.
Siti web, e mail/spam e programmi di file sharing sono i territori del web in cui ci si puo’ imbattere piu’ facilmente in materiale pedopornografico; il rischio legato alle chat riguarda, invece, gli argomenti non adeguati che si affrontano in determinate chat room e il pericolo di essere adescato da parte di utenti malintenzionati.


Qual e’ la differenza tra contenuti illegali e dannosi?
Innanzitutto è necessario operare una prima distinzione teorica tra queste due tipologie di contenuti. Il contenuto si definisce illecito quando é contrario alle leggi di uno Stato: vi rientra, dunque, un ampio spettro di contenuti, tra cui quelli pedopornografici, quelli che invitano al turismo sessuale, a reati di tipo economico, informatico, di diffamazione, di violazione della privacy, della proprietà intellettuale, al gioco d'azzardo o che minacciano la sicurezza nazionale.
Per quanto riguarda i contenuti dannosi - come precisato dal Libro Verde della Commissione Europea sulla Protezione dei Bambini ed Adolescenti e della Dignità Umana del 1996 - ciò che di per sé è lecito, ma potenzialmente nocivo per alcune categorie di individui, come i giovani cybernauti, presuppone in genere un giudizio di disvalore sul piano etico-morale.
Tra il materiale nocivo vi è quello pornografico, che non è vietato ma destinato ad un pubblico adulto, così come quello contenente messaggi razzisti, violenti o crudeli. In tutti questi casi, bambini e adolescenti vengono a contatto con contenuti che risultano essere inadeguati e dannosi per il loro benessere psicologico.
L’importanza di una distinzione tra queste due categorie è motivata dal fatto che le strategie di intervento per contrastarne la diffusione e l'accesso in Internet risultano essere diverse. Se nel primo caso il bambino è vittima di un reato commesso su Internet, nel secondo il minore deve essere protetto da contenuti nocivi per il suo benessere e la sua crescita psicofisica e morale. Si tratta dunque di interventi di informazione, sensibilizzazione ed educazione dell'utente circa i pericoli esistenti nella Rete e i possibili rimedi tecnologici, quali i sistemi di selezione di contenuti attraverso programmi di classificazione e filtraggio.
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INFANZIE RUBATE

Messaggio Da URSULA il Mer 27 Ago - 16:28

TRATTA MINORI, IN ITALIA
MILLE "PICCOLI SCHIAVI"



in Italia sono quasi mille i bambini e adolescenti coinvolti nello sfruttamento sessuale, in attivita' illegali, mendicita', lavoro coatto, adozioni irregolari e, si presume, nel traffico di organi. A rivelarlo e' il nuovo dossier di Save the Children 'Piccoli schiavi', diffuso alla vigilia della Giornata internazionale in Ricordo della Schiavitu' e della sua abolizione. I dati parlano di 54.559 vittime della tratta, solo nel nostro Paese, che hanno ricevuto assistenza e protezione fra il 2000 e il 2007: Nigeria e Romania sono le nazioni principali di provenienza ma flussi piu' o meno consistenti interessano Moldova, Albania, Ucraina, Russia, Bulgaria. "Numeri rilevanti eppure sottostimati", ha sottolineato Carlotta Bellini, coordinatrice dell'Area protezione di Save the Children Italia, "molti minori sfruttati rimangono 'invisibili', sia per le caratteristiche della tratta - fenomeno criminale e quindi occulto - sia per le mutevoli e sofisticate strategie messe in atto dagli sfruttatori". Il risultato, ha continuato, "e' che in tanti restano privi di protezione, aiuto e assistenza".
Bambini e adolescenti di entrambi i sessi, anche di 11-12 anni, spesso provenienti dalla Romania e da altri Paesi dell'Est Europa, dall'Africa (Nigeria, Gabon, Camerun) e dall'Asia (India, Bangladesh). E' questo il profilo delle piccole vittime della tratta in Italia secondo l'organizzazione umanitaria, che ha appena avviato il progetto 'Agire' per promuovere standard e procedure comuni per la loro identificazione. Le poche informazioni a disposizione evidenziano fenomeni di grave sfruttamento ai danni di adolescenti originari da India, Bangladesh e Africa del Nord e sub-sahariana, impiegati soprattutto nell'allevamento di bestiame e in agricoltura, costretti dai loro sfruttatori, i cosiddetti 'caporali', a lavorare tantissime ore per paghe irrisorie, a vivere isolati e nell'impossibilita' di chiedere aiuto e sfuggire alla loro condizione di semi-schiavitu'.
I minori africani raggiungono l'Italia via terra dopo essere approdati in Spagna o, piu' raramente, via mare sbarcando a Lampedusa e in Sicilia. "In Italia i bambini e adolescenti sfruttati possono contare su buone leggi e sulla rete di programmi in loro sostegno", ha aggiunto Carlotta Bellini, "che pero' debbono essere meglio calibrati sulle specifiche esigenze dei minori". In primo luogo, "bisogna migliorare ed estendere gli interventi di contatto attraverso anche l'impiego di equipe di strada o operatori 'alla pari', figure che Save the Children gia' impiega in alcuni progetti. Inoltre, occorrono "piu' impegno e risorse" nell'identificazione delle vittime, "che a volte non vengono riconosciute come tali ma considerate dedite ad attivita' criminali". Per questo Save the Children ha messo a punto un 'Protocollo di identificazione e supporto dei minori vittime di tratta e sfruttamento' e da questo mese ha avviato il progetto 'Agire'.
"Infine", ha concluso la responsabile di Save the Children Italia, "auspichiamo che il governo sviluppi e implementi quanto prima un piano nazionale e che proceda alla ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani". Nel mondo si stimano 2,7 milioni di vittime della tratta, di cui l'80 per cento e' costituito da donne e bambini. Un vero e proprio business con un volume di affari, gestito da reti criminali transnazionali, pari a circa 32 miliardi di dollari l'anno e paragonabile a quello del traffico di armi o di stupefacenti.


da www.agi.it
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da Ospite il Mer 27 Ago - 17:42

a me viene la pelle d'oca solo a pensarci...ma poi mi chiedo.son persone malate?tutte?
o sono deviate?e se sono deviate possono considerarsi malate metali?o sono perversi?la perversione è una deviazione psicologica o uno è perverso ma sano di mente?
sono seria e queste sono vere e proprie domande.
perchè se uno è malato,occorre l'aiuto di uno psichiatra,ma se uno è sano di mente.....bè allora,se togliamo la pena di morte,nessuna pena è adeguata per chi fa ste cose.
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da Kimera il Mer 27 Ago - 19:20

quoto!!!
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da URSULA il Mer 27 Ago - 20:02

Le domande di Eli sono lecite.... ma a me non va nella testa che una persona sana di mente possa fare queste cose terribili. Non so, io li vedo tutti malati, certo.
Io sono sana (vabbè se fà per dì) ma io potrei mai prendere un ragazzino e venderlo
per farci dei soldi sapendo che lo venderei per espiantargli gli organi? NO!
Potrei mai abusare di un 12enne per esempio? NO!

Come può essere sana di mente una persona che fa questo?
Io li vedo malati e quindi da curare, ma bene, da persone più che competenti.
Poi ovviamente una pena la devono scontare, ma che prima siano curati.
Qualcuno recuperabile ci sarà pure... lo spererei vivamente...
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da URSULA il Mer 27 Ago - 20:03

off-topic - scusate, ma pure voi vedete quelle scritte in basso in inglese?

dubbio se da dove vengono? qualcuno me le traduce?
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da Ospite il Mer 27 Ago - 20:19

eh in effetti le vedo anch'io...subito no ma ora le vedo... f


mah Ursy in effetti è impensabile che una persona capace di "intendere e di volere" faccia ste cose...però poi penso a Pietro Maso,vai a capire cosa succede nella testa delle persone....per i soldi son disposti a tutto f


sorry ma non conosco l'inglese triste
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da Ospite il Mar 23 Set - 18:29

Baby prostitute per lusso
Scoperte dai detective di papà
Ragazzine truccate pesantemente per sembrare donne che si prostituiscono per comprarsi il telefonino o la borsa firmata. Il fenomeno emerge dai racconti degli investigatori privati pagati dalle famiglie per pedinare, davanti alle discoteche o fuori dalle scuole, quei figli che improvvisamente sembrano strani, distanti. Sempre più genitori sono disposti a versare dai 700 ai 2000 euro per scoprire segreti inimmaginabili.


Il segnale che i genitori hanno perso il controllo della figlia - svela un'inchiesta del "Messaggero" - si manifesta con messaggini che arrivano al suo cellulare a ogni ora del giorno e della notte. Abiti firmati, borsette, telefonini che la madre non le ha comprato. Sempre più famiglie si chiedono con chi escono, se fumano, bevono, si drogano. E qualcuno assolda un detective per pedinare con discrezione l’adolescente.

Due su dieci vanno con uomini adulti
Purtroppo, però, a volte arrivano brutte sorprese. Cose inimmaginabili per quella ragazza dal corpo ancora acerbo. “Su dieci ragazzine pedinate, almeno due vanno con uomini adulti per soldi”, racconta al “Messaggero” Rocco Nesta, presidente del Lazio dell’Associazione italiana investigatori. “Studentesse di 14, 15 anni che frequentano i quartieri più in voga nella capitale, Campo de’ Fiori, Ponte Milvio, piazza Euclide e vendono il proprio corpo, quasi fosse un gioco, per essere alla moda e poter sfoggiare la borsa all’ultimo grido”. Storie terribili. “Come quella ragazza di quattordici anni che proprio di recente - racconta Nesta - abbiamo scoperto davanti a una discoteca pomeridiana a rimorchiare uomini più grandi. Gli faceva capire che poteva spogliarsi, lasciarsi guardare o toccare per soldi. Magari per un piccolo regalo o una ricarica telefonica. I genitori si erano rivolti a noi perché preoccupati da atteggiamenti strani. La figlia all’improvviso andava in giro con abiti costosi che non si sarebbe mai potuta comprare con la paghetta settimanale. Usciva tutto il giorno e riceveva messaggi ambigui sul telefonino. Di solito sono sempre questi i primi segnali d’allarme: quelli che spingono soprattutto le mamme a chiedere il nostro aiuto”.

“Purtroppo capita - dichiara Bernardo Ferro, titolare della agenzia Segretissima - sempre più spesso di trovare ragazzine di 16 anni che in cambio di foto nude, ricevono soldi da uomini più grandi".

Lolitismo in crescita
“Il lolitismo, purtroppo, è un fenomeno in continua crescita - conferma Miriam Ponzi, della Tom Ponzi investigazioni - Le ragazzine vanno con gli adulti molto più spesso di quello che si possa credere. Lo fanno per provocare, per avere conferme. I soldi sono solo una scusa”. La detective cita casi di 12enni vendutesi a quarantenni. Per quelli è scattata la denuncia alle forze dell’ordine.

Quattro giorni di pedinamenti per 700-2000 euro
Con l'inizio delle scuole il problema del controllo dei figli e le preoccupazioni dei genitori si acuiscono. Così sempre più famiglie sono disposte a chiamare un'agenzia investigativa. Che, per una cifra che oscilla dai 700 ai 2000 euro, con la collaborazione di ragazzi giovani, seguono le adolescenti per quattro giorni (due per il week end) . Periodo sufficiente per entrare nel loro stile di vita e carpire i loro segreti.
(tgcom)



e qualcuno si stupisce?
la tv e internet son pieni di figaccioni e strafighe che non sanno un cazzo,manco fare O col bicchiere,come si dice dalle mie parti,ignoranti su tutti i fronti però basta un calendario con una tetta fuori...una scappatella con un vip e voilà...sei su tutti i giornali,sei famoso....e questa scoperta del "lolitismo" chi dovrebbe stupire???i genitori? meglio che parlino coi loro figli invece che li parcheggiano a scuola o nei centri sportivi.
stupisce l'opinione pubblica?
perchè una ragazzina non dovrebbe fare nel piccolo quello che fanno sue coetaneee o persone un po' più grandicelle in tv con tutti gli onori della cronaca?
che differenza c'è tra queste ragazzine e tutte quelle veline,letterine..cretine che prestano il loro volto alla tv senza parlare(perchè se lo facessero l'audience crollerebbe) per poi spogliarsi alla prima occasione o dare l'esclusiva ai giornali( per soldi ovviamente) delle scopate che si son fatte con il calciatore o il "costantino" di turno????

f
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da Ospite il Mar 23 Set - 20:01

Se avessi una figlia e notassi abbigliamenti costosi ecc. col cazzo che chiamerei un investigatore! Ti seguo IO come un'ombra, t'accompagno pure a pisciare!
Chiamano gli investigatori perché, nel dubbio, non vorrebbero turbare la propria figlioletta? Ma tirate fuori le palle, piuttosto. Se, invece, vi siete sbagliati, le domanderete scusa. Anche quella è una lezione di vita.
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da Ospite il Mar 23 Set - 20:04

eh unmondo non hanno tempo sai il lavoro...la palestra...il parrucchiere...lo shopping..l'estetista...l'amante...ecc...ecc...ecc... f
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da FIOKKETTA il Mar 23 Set - 23:23

Secondo me il problema di base è il dialogo FIGLI-GENITORI!!!!

Se in casa c'è dialogo sin da piccoli non si arriverà mai a dover pedinare la figlia...xkè la figlia in quelle situazioni non ci si metterà mai!

i figli vanno ascoltati...anke nelle piccole cose ke magari x noi sono stupidaggini e invece x loro sono importanissime...i divieti vanno sempre motivati...alle domande ke fanno vanno sempre date delle risposte. Bisogna provare a ragionare con la loro testa ma mettendo a disposizione la nostra esperienza...sta a noi insegnargli ke non si può avere tutto e subito e ke non è tutt'oro quello ke luccica!

Fare i genitori non è assolutamente facile ma neanke essere figli è facile quando si hanno genitori ke x loro non hanno mai tempo! Quindi c'è poco da stupirsi se si leggono sempre più spesso articoli come quello postato da eli....! La nave va da sola solo se prima gli si da la rotta!
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da FIOKKETTA il Mar 23 Set - 23:25

unmondodinote ha scritto:Se avessi una figlia e notassi abbigliamenti costosi ecc. col cazzo che chiamerei un investigatore! Ti seguo IO come un'ombra, t'accompagno pure a pisciare!
Chiamano gli investigatori perché, nel dubbio, non vorrebbero turbare la propria figlioletta? Ma tirate fuori le palle, piuttosto. Se, invece, vi siete sbagliati, le domanderete scusa. Anche quella è una lezione di vita.

Dovresti kiederti invece come mai tua figlia è arrivata a tanto!!!
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da URSULA il Mer 24 Set - 2:36

Sono d'accordo con ciò che ha detto Fiokketta e credo anche che forse sarebbe meglio spegnere un po' di più sia televisione che pc e parlare di più con i figli.
Perché già è molto difficile stabilire un dialogo fra le persone, figuriamoci quello che va a costruire poi un rapporto fra genitori e figli... e certa televisione non aiuta di sicuro oltre a tanti altri problemi. Parlo di quel tipo di televisione di cui parlava Eli.
Ma è anche vero che il genitore attento che riesce a stabilire un dialogo e cerca di far arrivare alla figlia fin da piccola dei principi che poi la figlia li farà più suoi crescendo, e se ne farà altri poi per conto suo... dovrebbe in teoria non aver timore di certi modelli proposti in tv o anche in internet. Perché delle "basi" alla figlia gliele ha date e ci parla perché così ha impiantato il rapporto e così saprà dove va la figlia e chi frequenta, ma non perché le si spari addosso 200 domande alle quali DEVE rispondere.
Sarà la figlia stessa a raccontarsi e raccontare la sua vita di ragazzina quando non è in casa.
Beh per lo meno mi auguro che sia così un vero rapporto.
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da Ospite il Mer 24 Set - 3:00

FIOKKETTA ha scritto:
Dovresti kiederti invece come mai tua figlia è arrivata a tanto!!!
Chiedi ai tuoi come mai tu non ci sei arrivata. Probabilmente è lo stesso motivo per il quale tua figlia non c'è arrivata. E' amore
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da FIOKKETTA il Mer 24 Set - 9:44

io non ho bisogno di kiedermelo...lo so il xkè...e sono fiera di me stessa soprattutto come madre ( come figlia so stata un pò pestifera ride )....lo dicevo in risposta al TUO post non al mio UNMONDO!
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da FIOKKETTA il Mer 15 Ott - 13:44

Pedofilia: Accordo Polizia-Moige Per Contrasto a Pedopornografia On Line

di (Mac/Ct/Adnkronos) Adnkronos - da 22 minuti

Roma, 15 ott. (Adnkronos) - Punta a rendere piu' incisive le azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno della pedopornografia online l'accordo sottoscritto oggi tra la Polizia Postale ed il Moige, Movimento Italiano Genitori. L'intesa prevede la realizzazione di campagne di informazione rivolte ai minori, con il coinvolgimento dei genitori e degli insegnanti, finalizzate a rendere noti adeguati strumenti per prevenire l'adescamento dei minori attraverso i nuovi mezzi di comunicazione.
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Pedopornografia,arresti a Venezia

Messaggio Da Sanny il Ven 12 Dic - 22:01

Pedopornografia,arresti a Venezia


In manette due persone,altre 11 denunce



Migliaia di documenti analizzati, numerosi supporti informatici "scandagliati" ad uno ad uno, due arresti in flagranza di reato, 11 persone denunciate ed altrettante perquisizioni locali e domiciliari: questo il risultato dell'Operazione "Real Life" condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Venezia. L'operazione si è svolta nelle province di Venezia, Treviso, Belluno, Milano, Torino, Cuneo, Varese, Bologna, Roma e Napoli.

La complessa indagine, che ha visto la collaborazione dei maggiori istituti creditizi nazionali ed internazionali e degli internet service provider, ha richiesto l'analisi di numerosi estratti conto bancari e di carte di credito con un software avanzato appositamente studiato e realizzato dagli investigatori veneziani.
Attraverso complesse procedure gli indagati riuscivano a rendersi anonimi e in questo modo utilizzavano le proprie carte di credito per acquistare on line materiale illecito. L'operazione si è svolta nelle province di Venezia, Treviso, Belluno, Milano, Torino, Cuneo, Varese, Bologna, Roma e Napoli con la collaborazione degli Uffici della Polizia di
Stato territorialmente competenti, per un totale di oltre 50 uomini.
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da FIOKKETTA il Mar 16 Dic - 21:26

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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da FIOKKETTA il Mer 17 Dic - 11:18

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Imola, medico stupra una 13enne

Messaggio Da Sanny il Mer 11 Mar - 10:46

Imola, medico stupra una 13enne


Ragazza denuncia abusi a scuola



Nuovo caso di violenza sessuale questa volta nel Bolognese. Per più di un anno un medico 41enne ha abusato sessualmente della figlia tredicenne di un'amica a Imola. La ragazzina, a settembre ha raccontato tutto alla sua insegnante, consentendo l'arresto dell'uomo e dando seguito ad una richiesta di custodia cautelare del Pm di Bologna Flavio Lazzarini, convalidata dal Gip Marinella De Simone.
La madre, operaia separata dal marito, si fidava completamente dell'uomo, tanto da affidargli spesso la figlia. Lui l'aiutava a fare i compiti e la portava a scuola: era diventato come un secondo genitore. I due avevano instaurato un rapporto molto fitto via computer dove la polizia postale di Bologna ha trovato numerose tracce degli abusi.

Secondo la ricostruzione della polizia di Imola, le violenze sono iniziate nel maggio 2007. Nello scorso settembre la ragazza ha avuto una crisi nervosa a scuola, poco prima di una recita scolastica, ha raccontato tutto alla sua insegnante ed è stata presa in cura da una psicologa. L'uomo attualmente si trova nel carcere della Dozza di Bologna.
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Imola, medico stupra una 13enne

Messaggio Da URSULA il Mer 11 Mar - 14:25

Mi chiedo delle cose....

perché non raccontare alla madre il fatto?
Casi come questi purtroppo ce ne sono stati molti
Le violenze poi vengono perpetrate per la stragrande maggioranza dei casi fra le mura domestiche da parte di parenti o amici di genitori, come il questo caso.
Però per un anno subire violenze e non raccontare nulla?
Forse lui la ricattava in qualche maniera? E così questa ragazzina aveva paura di confidarsi con la madre?
Lui le avrà detto forse che se avesse raccontato non sarebbe stata creduta per la fiducia a lui riposta? Forse l'ha intimidita così...
Però mi chiedo anche ma... la madre... possibile che non abbia notato assolutamente nulla?
Cioè... se ha creduto di aver individuato una persona degna di così tanta fiducia da affidargli la figlia ...non è stata capace invece di notare dei cambiamenti nella figlia?
Non voglio accusare la madre... però mi pongo queste domande
che valgono per tutte le vittime di violenze che non parlano, nn si confidano ed arrivano ad uno stato estremo... come crisi di nervi per parlare e liberarsi di questo incubo.

Mi chiedo... ma perché ? La paura si... è al primo posto, paura dei giudizi, paura legata a minacce, a ricatti...
ma meglio subire allora?

Che ne pensate voi?
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ERGASTOLO PER IL PADRE MOSTRO

Messaggio Da URSULA il Gio 19 Mar - 17:19

Concluso il processo lampo all'uomo che tenuto segregata la figlia per 24 anni
Dovrà scontare la pena in un istituto per delinquenti con problemi psichici
Ergastolo per il padre-mostro
Rinchiuso in ospedale psichiatrico


Ieri aveva ammesso tutti i reati, oggi ha chiesto scusa: "Sono pentito nel profondo del cuore"
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI


Josef Fritzl


ST. POELTEN - Ergastolo. Gli otto giurati hanno raggiunto un verdetto unanime. Josef Fritzl è stato riconosciuto colpevole dell'omicidio di Michael, uno dei bambini che la figlia Elisabeth, nella cantina dove il padre l'ha segregata e violentata per 24 anni, aveva dato alla luce incinta di lui.

Josef Fritzl, 73 anni, è stato condannato anche per tutti gli altri capi di imputazione a suo carico, violenza carnale, sequestro di persona, riduzione in schiavitù. Dovrà scontare la pena in un carcere per delinquenti con problemi psichici.

I giudice della corte hanno accolto le richieste del pm Christiane Burkheiser, che stamane, pronunciando la sua arringa finale, aveva chiesto per Fritzl il massimo della pena. "Non credete alle dichiarazioni di pentimento dell'imputato", aveva detto il pm.

In un clima di grande attesa, scortato da una decina di agenti speciali, Fritzl era arrivato poco prima delle 9 al Landesgericht, il palazzo neoclassico del tribunale regionale della piccola St. Poelten. Anche oggi si è presentato a volto scoperto, ha rinunciato a nascondere il viso dietro un raccoglitore come aveva fatto nel primo giorno di udienza lunedì. La seduta è cominciata con l'arringa della pm Burkheiser.

L'imputato, ha detto il magistrato, ieri si è dichiarato colpevole di tutti i reati contestatigli: dall'omicidio per trascuratezza del piccolo Michael, fino alla riduzione in schiavitù della figlia e dei sette bimbi nati dagli stupri incestuosi continuati, al sequestro di persona, alla violenza carnale ripetuta.

L'imputato merita dunque il massimo della pena, ha sottolineato la giovane magistrato, rivolta con lo sguardo deciso alla Corte presieduta da un'altra donna magistrato in prima linea nella lotta alla violenza sessuale, la giudice Humer.

Fritzl ha chiesto di prendere brevemente la parola: "Sono pentito nel profondo del cuore, mi spiace profondamente di quanto ho commesso, ma so che non posso farci più nulla", ha detto. Immediata, dura la replica di Christiane Burkheiser: "Non credetegli", ha detto rivolta a corte e giurati. "Non credete alle sue scene e assicurazioni di pentimento, non è questo il suo vero volto. Il suo vero volto è quello che ha mostrato nei 24 anni di martirio inflitti alla figlia e ai bimbi nati dai suoi stupri incestuosi".

Il difensore del mostro, avvocato Rudolf Mayer, aveva chiesto alla corte e ai giurati di considerare che le anormalità psicologiche di cui Fritzl è vittima come attenuanti. E ha detto che la morte del piccolo per trascuratezza non dovrebbe venir considerata come omicidio nel decidere la sentenza.

da repubblica.it
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da Cencio il Gio 19 Mar - 18:48

c'e' poco da commentare ancora non riesco a credere alle mie orecchie come puo' esistere gente simile? ho un eta' che forse mi permette di dire le ho viste tutte ,i 24 anni di soprusi chi li risana? basta un ergastolo? triste
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da URSULA il Gio 19 Mar - 19:00

E cosa allora brigante?

E' orribile la vicenda a dir poco... ma più dell'ergastolo e in un manicomio criminale cosa c'è di più?
Una condanna a morte?

Io credo che se mai possa essere recuperabile questo uomo e poi trasferito in un carcere normale... non penso che poi abbia vita facile... in carcere c'è un codice fra i detenuti e per chi commette questo tipo di reati la vita diventa un vero inferno... forse non paragonabile a quello della figlia e dei bambini... questo no ma... più punizione di questa?
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da FIOKKETTA il Ven 20 Mar - 11:05

io concordo con brigante e aggiungo ke x certi esseri ci vuole la pena di morte!!!!!!

Dopo tutte le cose orrende ke ha fatto è assurdo spendere soldi dei cittadini onesti x curarlo o x mantenerlo in carcere!
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da URSULA il Ven 20 Mar - 18:07

Avevamo fatto questo discorso nel topic PENA di MORTE e la mia opinione sta lì, quindi non la ripeto di qua anche se è intuibile.
Volevo dire che se a brigante interessa (e se qualcun altro vuol approfondire) può leggerlo tutto e dare la sua opinione su quello che è stato detto lì.

il topic è questo
http://ursulaforum.forumattivo.com/edicola-f1/pena-di-morte-t764.htm


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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da Cencio il Ven 20 Mar - 18:55

il problema e che ormi qualnque cosa si faccia il provvedimento e' tardivo noi qui giudichiamo dall'alto che il prolema non ci tocca ma una volta preso un essere del genere deve essere soppresso ,o quantomeno castrazione ,e non chimica ma da mannaia come per tutti coloro che usano violenza sessuale .
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da FIOKKETTA il Gio 10 Dic - 1:04

Taranto, nonno-mostro: stupri su nipote 14enne La complice era la nuora



Taranto - Violentata ripetutamente dal nonno 82enne. Con la complicità della madre che la accompagnava e veniva pagata per farlo dal suocero. La ragazzina 14enne è stata salvata dal padre, il figlio dell'uomo che abusava di lei. In manette sono finiti l'anziano 82enne e la 38enne con le accuse di violenza sessuale per lui e di sfruttamento della prostituzione per lei. A novembre, il figlio dell’82enne aveva sporto denuncia alla polizia lamentando strani comportamenti del padre che quasi quotidianamente riceveva in casa la sua nipotina di 14 anni, accompagnata dalla madre. Secondo le dichiarazioni del figlio, nonno e nipotina erano stati notati più volte appartarsi in un garage.

Viagra e prelievi Nella denuncia, il figlio ha raccontato agli agenti che dal libretto bancario dell'nziano erano stati effettuati significativi prelievi, di cui il nonno non aveva fornito convincenti spiegazioni, e che erano state anche trovate nella sua casa numerose confezioni di Viagra. Nei giro di pochi giorni, gli agenti della squadra mobile, hanno avviato le indagini accertando la fondatezza dei sospetti dei parenti. Da tempo il nonno aveva rapporti sessuali con la nipote in cambio di denaro. L'82enne è ora agli arresti domiciliari presso una casa di riposo, e la donna è nel carcere di Taranto. il Giornale
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Il vekkiaccio non andrà in galera x motivi anagrafici, ad abusare della nipote gliela faceva eh sto skifoso! X la madre ( anke se kiamarla madre è davvero troppo ) provo solo disgusto, lasciatela in galera e buttate la kiave.
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Re: PEDOFILIA, LAVORO INFANTILE, TRAFFICO DI ORGANI, STUPRI e altro

Messaggio Da URSULA il Gio 10 Dic - 1:23

Credo che non sia stata neanche la prima volta, perché a 82 anni, con la vecchiaia, ci si può rimbambire ma non ci si trasforma in pedofili. Secondo me questo signore (vabbè...) era malato da tempo o forse da sempre... mi chiedo chi siano state le vittime prima... qualche altro familiare forse... mah... sempre tristissime queste cose da leggere.
Mi piacerebbe capire il profilo mentale della "madre"... mah... non ho parole...
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