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Crocefisso

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Crocefisso

Messaggio Da FantasmaFormaggino il Mer 4 Nov - 1:08

La Corte dei diritti dell'Uomo dice no all'esposizione del crocefisso nella scuola pubblica. Strasburgo, con la sentenza n. 30814 depositata oggi, accoglie così il ricorso della mamma di due bambini di 11 e 13 anni che chiedeva di rimuovere la croce dalle aule dell'istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre di Abano Terme perché in contrasto con il suo diritto di assicurare ai propri figli insegnamenti in linea con le sue convinzioni religiose e filosofiche.

Una decisione contro la quale il Governo italiano annuncia il ricorso. «Si tratta di questioni di alto diritto internazionale – dice il consigliere Nicola Lettieri che difende l'Italia – non possono essere giudicate da una sola camera ma vanno perlomeno analizzate in grande chambre. La Corte ha parlato di stato laico – conclude Lettieri - ma non bisogna dimenticare che il nostro è anche uno stato concordatario che ha dunque rinunciato ad alcune delle sue prerogative. Per questo siamo fuori dalla Convenzione? È un punto su cui c'è da riflettere».

L'esposizione del simbolo religioso, secondo il ricorrente era dunque in contrasto anche con la convenzione dei diritti dell'Uomo nella parte in cui affermano il diritto all'istruzione oltre che alla libertà di pensiero di coscienza e di religione. Violazioni che i giudici di Strasburgo confermano. Secondo la Corte il crocefisso ha prevalentemente un significato religioso e come tale viene percepito dagli allievi di ogni età. Un senso che può essere confortante e incoraggiante per gli scolari religiosi ma che è in grado di turbare a "livello emozionale" chi professa un altro credo, in particolare chi fa parte di una minoranza religiosa, o semplicemente è agnostico. La laicità dello Stato non si deve dunque limitare alla volontarietà dell'insegnamento della religione cattolica ma deve estendersi anche al divieto di praticare riti o esporre simboli legati a qualunque religione o all'ateismo. L'esposizione del crocefisso non può essere dunque, conclude la Corte, giustificata né dalla richiesta dei genitori cattolici né, come ha sostenuto il governo italiano, dalla necessità di un compromesso con le parti politiche di ispirazione cattolica.

I giudici di Strasburgo negano che l'esposizione nelle aule di un simbolo che è ragionevole associare alla religione maggiormente praticata nel Paese possa contribuire al pluralismo educativo essenziale a una società democratica.

La signora aveva presentato vari ricorsi davanti ai tribunali in Italia. Solo ora i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione accordandole anche 5000 euro di risarcimento per i danni morali subiti. La Corte dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia a pagare, entro tre mesi dalla sentenza, 5mila euro di danni morali alla ricorrente.
3 NOVEMBRE 2009
Il Sole 24 ore


- Io credo che il crocefisso oltre ad essere un chiaro simbolo religioso sia comunque parte integrante della nostra cultura, della nsotra storia e della nostra arte. Non riesco a capire come una persona di altra religione si possa sentire offesa dalla sua presenza.......lasciamo i crocefissi appesi nelle aule dei nostri figli!

- Che ne pensate?

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FantasmaFormaggino

Serpente

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Re: Crocefisso

Messaggio Da MAY il Mer 4 Nov - 1:17

Pensavo alla battuta che ho sentito oggi alla radio nella trasmissione dello Zoo di 105: La Gelmini non è d'accordo sull'eliminazione del crocifisso, perché la scuola si regge grazie a questi, altrimenti crollerebbe :D
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MAY

Gatto

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Re: Crocefisso

Messaggio Da URSULA il Mer 4 Nov - 1:51

eheheh carina la battuta ;-)


Comunque è un simbolo religiioso il crocifisso, non è una tradizione.
Secondo me non avrebbe dovuto essere esposto da sempre. La scuola per la legge deve essere laica. E quindi niente deve essere affisso sui muri delle aule, è un'imposizione. E'nella costituzione italiana poi che stato e chiesa devono (dovrebbero va) essere separati.
Tra l'altro, anni fa, non c'era la multicultura e tanti credo che ci sono oggi e quindi non c'era neanche un nutrito gruppo che si lamentasse.
Ma oggi è diverso.
Strasburgo non ha fatto un favore a chi ha religione diversa ma penso che abbia tutelato il principio di uguaglianza di tutti i cittadini.
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URSULA
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Dragone

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Re: Crocefisso

Messaggio Da Sanny il Mer 4 Nov - 4:18

Io invece spero che dopo il ricorso che l'Italia farà, sarà cambiata questa sentenza...è una tradizione, è una cultura religosa il crocifisso nelle aule..Si dice che chi dentro ti metti, fuori ti caccia! Stiamo dando modo agli emigrati di toglierci le nostre tradizioni?...Se ci sono sempre stati i crocifissi, è giusto che continuino a reggere le scuole (cm scrive scherzosamente May)! Ma se noi andiamo a vivere in un paese musulmano, loro che fanno? Eliminano il Corano o qualsiasi simbolo della loro religione per noi??? Non credo proprio ed è giusto (ovviamente per me da credente) che il crocifisso continui a dare un segnale positivo ai ragazzi...
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Sanny

Tigre

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Re: Crocefisso

Messaggio Da FIOKKETTA il Mer 4 Nov - 10:37

Sanny ha scritto:Non credo proprio ed è giusto (ovviamente per me da credente) che il crocifisso continui a dare un segnale positivo ai ragazzi...

Io credo ke il 90% dei ragazzi nemmeno si accorge ke c'è il crocifisso in classe e comq ke segnale positivo può dare?
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FIOKKETTA

Cane

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Re: Crocefisso

Messaggio Da Cencio il Mer 4 Nov - 13:42

lo stato e' laico duole dirlo la sentenza e' giusta ma non dice di togiere i crocefissi ma bensi' di agire secondo coscienza ,ci fu' quello straniero in abruzzo mi pare che fece causa per far togliere il crocefisso dall'aula dove frequentava il figlio in quanto lo turbava vedere quell'uomo ridotto cosi'(bella scusa essendo islamico) pero' francamente mi sarei aspettato dallo stato che fa' il laico quando gli fa' comodo una risposta del tipo sei venuto in italia? allora rispetta le leggi e' la nostra religione altrimenti rivattene al paesello tuo provate ad immaginare di andare alla mecca dietro un frate che porta un crocifisso da cerimonia farebbero una strage
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Cencio

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Re: Crocefisso

Messaggio Da FantasmaFormaggino il Mer 4 Nov - 14:03

FIOKKETTA ha scritto:
Sanny ha scritto:Non credo proprio ed è giusto (ovviamente per me da credente) che il crocifisso continui a dare un segnale positivo ai ragazzi...

Io credo ke il 90% dei ragazzi nemmeno si accorge ke c'è il crocifisso in classe e comq ke segnale positivo può dare?


E' stato SOLAMENTE l'uomo più incredibile di tutta la storia dell'umamità. Indipendentemente dalla fede non si può negare che come minimo è stato un grande illuminato. In un tempo in cui esisteva ancora la schiavitù è stato il primo a dire che tutti gli uomini sono uguali, il primo a riconoscere le donne sullo stesso piano degli uomini. I suoi insegnamenti d'amore verso il prossimo sono ancora attuali. Lui quella croce l'ha portata davvero e sopra ci è morto. Morto per i suoi ideali d'amore assoluto per l'umanità...quanti di noi avrebbero fatto così?
Probabilmente è vero il 90% dei ragazzi nemmeno se ne accorge, ma se non è un segnale positivo Lui...ditemi voi cosa lo è?
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FantasmaFormaggino

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Re: Crocefisso

Messaggio Da FIOKKETTA il Mer 4 Nov - 16:26

Non serve un crocifisso x ricordarci di LUI e x seguire i suoi insegnamenti io sono la prima ke lo rispetta, ma dare a un crocifisso un segnale positivo mi sembra un poketto esagerato. Con tutto il rispetto x l'opinione di Sanny sia kiaro eh
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FIOKKETTA

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Re: Crocefisso

Messaggio Da Sanny il Mer 4 Nov - 17:31

Io penso che il crocefisso dia un segnale positivo e ti spiego il perchè Fiok: i ragazzi tendono a bestemmiare facilmente e avendo in classe Gesù in croce, qualcuno per il rispetto di LUI per quello che rappresenta per molti popoli, attenui il suo sfogo libertino suo e ci di certi compagni di classe facile a invocarlo senza motivo...Credo anche che il crocefisso dia modo ai giovani di conoscere Gesù perchè molti non sanno neanche chi sia..E' un segnale positivo per far capire sin da bambini, ciò che ha fatto per noi (per chi ci crede ovviamente), perchè LUI è morto per noi, con il suo sacrificio ha pagato il male degli uomini...L'ora di reliione è anche importante non solo per chi è cristiano, ma anche per l'ateo potrebbe essere importante capire cose che non sà...a sua volta potrebbe anche fare una scelta, quello di seguirLO dopo averLo conosciuto come storia dell'umanità!
I giovani hanno bisogno di sapere, di capire molte cose e un crocefisso in classe può aiutare molti giovani studenti a trovare una strada migliore...
E' una tradizione, è una cultura per il nostro paese e non è giusto che venga tolto solo perchè un signora italiana ha fatto riscorso a Strasburgo! In Italia c'è lo Stato della Chiesa, va rispettato anche il patto fatto tra Stato e Chiesa!! Come dice Ursula non doveva essere mai messo, ma adesso che c' è giusto che rimanga per rispetto non solo a LUI, ma per gli italiani che sono in maggioranza favorevoli al crocefisso in aula!
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Sanny

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Re: Crocefisso

Messaggio Da URSULA il Mer 4 Nov - 19:50

Allora il crocifisso è una specie di semaforo rosso?
Quando si vede taaaac non si bestemmia più?
E un bambino musulmano nella stessa classe allora può bestemmiare perché non vede la mezzaluna che è il simbolo della sua religione?
eheheh non rido della religione rido di questi concetti bizzarri.
E se è un segnale... molti mafiosi portano crocifissi... se un bambino lo vede al collo di un Brusca o un Riina che messaggio deve cogliere?
A proposito dell'ateo... l'ateo nega l'esistenza della divinità... ma non è detto che un ateo non conosca la bibbia e il vangelo... per affermare di non credere in qualcosa si deve pur conoscerla, come l'incontario, chi afferma di credere deve conoscere ciò in cui crede.
Ci sono tanti credenti che alla domanda chi era Maria di Magdala magari pensano che è l'inquilina del quinto piano trasferitasi da un paesino!
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Re: Crocefisso

Messaggio Da Cencio il Gio 5 Nov - 13:07

ogni religione ha il suo simbolo la chiesa cattolica (che adesso e' un altro stato)ha scelto il crocefisso come simbolo non riconoscere il crocefisso equivale a non riconoscere la religione che dice che gesu' morendo sulla croce ci ha salvato ,piu' simbolo di quello che andiamo a cercare? non stiamo parlando di un inno nazionale che pur per fare cagnara si preferisce un ode al popolo ebreo come inno.
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Re: Crocefisso

Messaggio Da Cencio il Gio 5 Nov - 13:10

Ursula dice:..... Ci sono tanti credenti che alla domanda chi era Maria di Magdala magari pensano che è l'inquilina del quinto piano trasferitasi da un paesino! ehm quarto piano?
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Re: Crocefisso

Messaggio Da FIOKKETTA il Gio 5 Nov - 13:44

Ma è più giusto dire CROCEFISSO o CROCIFISSO?
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Re: Crocefisso

Messaggio Da URSULA il Gio 5 Nov - 14:53

Mi sa che si può dire in tutte e due le maniere
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Re: Crocefisso

Messaggio Da FIOKKETTA il Gio 5 Nov - 16:26

Ah ok grazie
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Re: Crocefisso

Messaggio Da FIOKKETTA il Gio 5 Nov - 20:05

Marco Travaglio
Ma io difendo quella croce

5 novembre 2009
Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io.

Fa ridere Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo. Fa tristezza Bersani che parla di “simbolo inoffensivo”, come dire: è una statuetta che non fa male a nessuno, lasciatela lì appesa, guardate altrove. Fa ribrezzo Berlusconi, il massone puttaniere che ieri pontificava di “radici cattoliche”. Fanno schifo i leghisti che a giorni alterni impugnano la spada delle Crociate e poi si dedicano ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni celtici con inni a Odino. Fa pena la cosiddetta ministra Gelmini che difende “il simbolo della nostra tradizione” contro i “genitori ideologizzati” e la “Corte europea ideologizzata” tirando in ballo “la Costituzione che riconosce valore particolare alla religione cattolica”. La racconti giusta: la Costituzione non dice un bel nulla sul crocifisso, che non è previsto da alcuna legge, ma solo dal regolamento ministeriale sugli “arredi scolastici”.

Alla stregua di cattedre, banchi, lavagne, gessetti, cancellini e ramazze. Se dobbiamo difendere il crocifisso come “arredo”, tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una “tradizione” (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta “civiltà ebraico-cristiana” (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare).

Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”).

Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato Antonio Socci - a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo.

Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli.

A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola”. Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia - si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all’uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l’8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell’uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali.

da Il Fatto Quotidiano n°38 del 5 novembre 2009
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Bell'articolo
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