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FEBBRE SUINA

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FEBBRE SUINA

Messaggio Da URSULA il Lun 27 Apr - 3:12

Salgono a venti i casi nel territorio statunitense
Il Cmc: "Temiamo vittime". L'Oms: "Potrebbe peggiorare"
Febbre suina, allarme Usa
dichiarato lo stato di emergenza
Persone sotto osservazione in tutto il mondo
In Messico chiese e scuole chiuse: migliaia i sospetti di contagio



In chiesa con le mascherine nella cattedrale di Città del Messico


WASHINGTON - Ora l'allarme è serio. Il governo statunitense dichiara lo stato di emergenza sanitario per l'epidemia di febbre suina che dal Messico si sta espandendo in tutto il mondo. Il Cmc, Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Atlanta, ha lanciato l'allarme sulla possibilità che ci possano essere vittime in territorio statunitense. La Banca Mondiale destina al Messico aiuti per 205 milioni di dollari. Le principali compagnie aeree continuano a garantire i voli nel paese latinoamericano, ma danno la possiblità di cambiare o cancellare il volo senza alcuna forma di penale.

Anche l'Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che il virus potrebbe trasformarsi in una forma più pericolosa. Sale il numero dei casi registrati, si allarga l'area sotto osservazione: Europa, Nuova Zelanda, Canada, Colombia, Brasile. In tutto sono circa 130 i casi registrati. Nessun caso segnalato in Italia.

USA
Gli Stati Uniti hanno dichiarato lo stato d'emergenza sanitario dopo che i casi umani di febbre suina accertati nel paese sono saliti a venti. Gli ultimi sono 8 studenti liceali di New York, hanno l'influenza dello stesso ceppo di quella messicana. Alcuni di loro erano stati in vacanza a Cancun per due settimane durante la pausa di primavera.

Il consigliere della sicurezza interna John Brennan ha precisato che tutte le persone che si presenteranno alla frontiera dai paesi colpiti da virus saranno sottoposte a controlli. Il segretario alla sicurezza nazionale Janet Napolitano ha detto che circa 12 milioni di dosi di Tamiflu, il medicinale contro l'influenza, sono pronte per essere distribuite negli Stati che ne faranno richiesta.

RESTO DELL'ARTICOLO


da repubblica.it
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da Cencio il Mar 28 Apr - 17:39

virus nuovo e niente di nuovo sotto questi cieli gia' immagino che ci saranno casi di carne suina importata illegalmente ,il classico crollo della carne suina ,e le solite rassicurazioni campate in aria dal ministro di turno che l'italia e' immune al contagio ,poi ci saranno le psicosi ,il tutto e condito dal dio denaro ,tutti i virus come sappiamo hanno il periodo di incubazione ,il bom deve ancora a venire ,hanno detto che il virus si combatte con normali antipiretici ,si forse ma il caso non risolve il problema ,gli animali hanno bisogno del loro spazio non sono nati per essere rinchiusi allo scopo di industrializzazione, non va' il discorso e che ormai abbiamo preso una piega difficilmente da arginare siamo in troppi i territori non bastano piu' si potrebbe ampliare la cosa dello sfruttamento dei territori ma la politica e' ancora lontanissima ,e comunque sarebbe solo un palliativo. quando si scopre che esiste un nuovo virus e' sempre troppo tardi ,vedi virus come hiv ,e altri come la viaria.......
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da DIANA il Mar 28 Apr - 18:43

Sarà difficile arginare questo virus.
In Catalogna hanno denunciato tre casi.
Ieri, partendo da Barcellona, ci aspettavamo dei controlli all'aereoporto. Nn voglio allarmarvi ma nn ci ha filato proprio nessuno:Siamo passati tranquillamente senza nessun disturbo.
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da 47mirtocheparla il Mar 28 Apr - 18:53

A pensar male mi viene una domanda spontanea, quanto ci guadagnano le industrie farmaceutiche da questi virus ? Sono il solo a pensar male ?
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da Cencio il Mar 28 Apr - 19:09

no non sei il solo l'unica cosa positiva che se fosse vero il condizionale e' duopo hanno gia' in mano il rimedio e qui subentra il denaro dato l'epoca in cui viviamo non c'e' da meravigliarsi piu di tanto
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da URSULA il Mer 29 Apr - 4:09

beh però se la febbre è realtà... ben vengano i farmaci antivirus...
purtroppo c'è sempre un calcolo da parte delle case farmaceutiche... è inevitabile... mi ricordo di un mio ex dottore di base che era anche mio amico che mi diceva che gli informatori farmaceutici venivano a compremessi con i dottori affinché si prescrivesse X farmaco piuttosto che Y farmaco (di altra azienda ovviamente).
Il business è questo... a volte si riesce anche a confondere squali con merluzzi!
Che si faccia del terrorismo o no su una data o presunta epidemia... sono sempre le case farmaceutiche a guadagnarci.
Dopo l'arricchimento con la Sars e l'aviaria negli anni scorsi, ora tocca al nuovo allarme "maiali" con virus. Si beneficia dell'effetto psicologico indotto da questo allarme e i mercati globali, per questo stesso motivo, crollano.
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da FIOKKETTA il Mer 29 Apr - 9:44

Febbre suina: le risposte dell'esperto


Abbiamo rivolto a un esperto (Antonio Clavenna*) alcune domande circa l'influenza suina, la sua diffusione e la profilassi. Ecco, di seguito, quesiti e risposte.

Potrebbe trattarsi di una normalissima e comunissima forma di influenza?
Non è che per caso, si è voluto ingigantire il problema consapevolmente, cosìcchè alcune grosse aziende farmaceutiche possano vendere ingenti quantità di farmaci antivirali, altrimenti invendibili?

Siamo ancora in attesa di avere un'idea precisa del numero dei casi e del numero dei morti, per cui concordo con il suo invito alla prudenza.
E' giusto prestare attenzione ad ogni possibile situazione di pericolo (come sta facendo l'Organizzazione Mondiale della Sanità), è estremamente sbagliato e controproducente creare allarmismo.
Solo nell'arco dei prossimi giorni si inizierà a comprendere se si tratta di una patologia simile alla "comune" influenza o se il virus è davvero più contagioso e più aggressivo.
Certo, il rischio che ci possano essere speculazioni di qualsiasi tipo non manca.
Senza dubbio, infine, condivido l'invito a non ritenere che i farmaci siano la soluzione risolutiva. Sono una delle possibili armi, da utilizzare solo se necessario e con cautela.

Questa malattia ha in comune con la spagnola la prevalenza di contagio e mortalità sui soggetti giovani, leggo 20-50 anni. Scientificamente come è spiegabile questa caratteristica ? A quell'età il sistema immunitario dovrebbe essere ai massimi, per cui come si potrebbe spiegare?
Ci sono ancora troppi dati (ufficiali e confermati) sull'andamento dell'epidemia per poter fare delle considerazioni riguardo alla prevalenza e alla mortalità per fasce di età.
Le agenzie di stampa forniscono dati provvisori che devono ancora essere confermati.
Per il momento, l'unica analogia con la Spagnola è che in entrambi i casi i virus erano del tipo H1N1, ma di ceppi differenti.
La cosiddetta Spagnola si è verificata in un periodo storico che non è certo paragonabile al nostro per diversi aspetti (p.es. differenti condizioni igienico sanitarie, mancanza di antibiotici...).
Sono, perciò, da prendere con le pinze i modelli che stimano il possibile impatto di una pandemia di influenza prendendo come esempio proprio la Spagnola.
L'impatto potrebbe essere, infatti, meno devastante.

Ho letto sul sito dell'organizzazione mondiale della sanità animale www.oie.int che non c'entrano niente i maiali e che c'è stata molta disinformazione. Per questo la Commissione Europea e l'OIE hanno deciso di chiamarla "influenza nord-americana" o nuova influenza?
L'attuale epidemia in corso in Messico e negli Stati Uniti ha preso il nome di "influenza suina" in quanto il ceppo virale responsabile dei casi accertati è lo stesso che è implicato nell'influenza che ogni anno si verifica nei maiali. Certo, resta ancora da capire come ha avuto origine questa epidemia e se all'origine c'è stato un contagio da animale a uomo (come è verosimile che sia avvenuto).
Credo che la proposta della Organizzazione Mondiale della Sanità Animale nasca soprattutto dalla preoccupazione che il termine fuorviante "influenza suina" induca a pensare erroneamente che sia pericoloso mangiare carne di maiale, con pesanti ripercussioni sull'economia.
A quanto pare alcune nazioni hanno già deciso di interrompere l'importazione di carne suina dal Messico e dagli Stati Uniti, ma le motivazioni potrebbero essere più di carattere politico-economico che di carattere sanitario.

Quanto dura il contagio?
Il tempo di incubazione dell'influenza suina è verosimilmente lo stesso dell'influenza umana, ovvero da 1 a 3 giorni dopo il contagio.
Le persone iniziano ad essere contagiose un giorno prima dell'inizio dei sintomi e rimangono contagiose per 7 giorni dopo che i sintomi sono comparsi.

Perche' in Messico si muore?
Le informazioni che abbiamo a disposizione al momento non consentono di definire in maniera chiara l'entità dell'epidemia da influenza suina e la pericolosità del virus.
C'è da tenere presente che devono ancora essere fatti gli esami di laboratorio per chiarire quante persone sono morte a causa del virus dell'influenza suina e quante persone sono state contagiate.
Inoltre, già in passato negli Stati Uniti ci sono state delle piccole epidemie che hanno provocato dei morti.

Ritiene che esista pericolo negli scali internazionali?
Non ci sono particolari rischi nel frequentare l'aeroporto per partire o tornare da un viaggio. Il virus dell'influenza si trasmette in seguito a contatti ravvicinati con persone che sono nel periodo di contagiosità, attraverso l'inalazione di goccioline o attraverso il contatto con oggetti da poco contaminati.
Al di fuori dell'organismo il virus sopravvive solo per poche ore. Ciò significa che se si osservano le normali norme igieniche (lavare frequentemente le mani, evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca con le mani) il rischio di essere infettati è pressochè trascurabile.

Perchè il vaccino della normale influenza viene preparato e distribuito tutti gli anni con congruo anticipo mentre quello che miete vittime in questi giorni necessita di una preparazione così lunga? Il virus dell' influenza stagionale come e con quanto anticipo viene individuato per poterne ottenere il consueto vaccino disponibile nelle farmacie mesi prima del suo arrivo da noi in Europa?
Ogni anno nel mese di febbraio l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fornisce le indicazioni circa la composizione del vaccino antinfluenzale per la stagione invernale nell'emisfero nord. La composizione viene stabilita sulla base dei virus circolanti nel corso dell'anno precedente. Ciò significa che nel febbraio di quest'anno l'OMS aveva già fornito le indicazioni sul vaccino, dando così la possibilità alle aziende di attrezzarsi per produrre un numero sufficiente di vaccini entro il mese di ottobre.
Nel caso dell'influenza suina, si tratta di un nuovo ceppo virale. Per quanto strutturalmente simile ai virus dell'influenza umana, occorre per prima cosa isolare il virus, poi studiare come assemblare il vaccino (quali proteine del virus inserire per riuscire a stimolare il sistema immunitario) e infine occorre un periodo di tempo di alcuni mesi per la produzione industriale del vaccino. Alcune aziende si dicono pronte a produrre il vaccino in pochi mesi (circa 6), ma non è da escludere che i tempi possano essere più lunghi.
Il problema maggiore è in ogni caso il vaccino non sarà disponibile per l'epidemia di influenza suina in corso in Messico. Potrebbe essere disponibile in futuro se dopo la stagione estiva il virus dell'influenza suina continuasse malauguratamente a circolare. Occorre però considerare due aspetti: che non ci sarebbe comunque tempo per studiare l'efficacia del vaccino, e che i virus dell'influenza si modificano continuamente e quindi il vaccino studiato oggi basandosi sul ceppo che sta circolando in Messico potrebbe non offrire una copertura adeguata in una futura epidemia.

Se veramente si arrivasse a una pandemia il numero di antivirali disponibili copra 4 milioni di persone (almeno in Italia così ci è stato detto) ma in Italia da gli ultimi dati siamo in 60 milioni di persone, ne mancano 56 milioni all'appello.
E' vero che non saremo tutti colpiti se dovesse arrivare, ma avere degli antivirali ancora non incapsulati e non arrivare neppure a coprire il 10% delle persone mi sembra sottovalutare il caso.

E' necessario distinguere il problema della gestione di un'eventuale epidemia di influenza suina dal problema delle scorte di farmaci.
Se dovessimo trovarci di fronte a un'epidemia dovranno essere messi in atto diversi tipi di interventi, e i farmaci rappresentano solo una delle possibili strategie a disposizione.
Le esperienze recenti (SARS, influenza aviaria) insegnano che il controllo delle epidemie si raggiunge soprattutto con misure di base di salute pubblica (osservanza delle norme igieniche, utilizzo delle mascherine, isolamento degli ammalati, quarantena delle persone che sono state in contatto con gli ammalati). La SARS è stata sconfitta sostanzialmente con gli stessi metodi (aggiornati e migliorati) che erano stati impiegati nei secoli passati per le epidemie di peste, non con i farmaci nè con la tecnologia.
Questa precisazione è necessaria per cercare di spiegare come non tutta la popolazione italiana dovrà essere curata con i farmaci. I farmaci saranno necessari per le persone maggiormente a rischio, perché già contagiate o, eventualmente, perché entrate in contatto con un ammalato. Il fatto che la maggior parte di farmaco è presente in polvere e deve essere incapsulato non è di per sè un pericolo. Anzi, è in parte una misura di uso oculato delle risorse.
Nell'autunno 2005, di fronte allo spettro dell'influenza aviaria, molte nazioni hanno creato delle scorte di farmaci antivirali. I farmaci hanno però una scadenza e in parte questi farmaci sono andati "sprecati".
Un'epidemia non scoppia nell'arco di pochi giorni; in caso di necessità ci sarà il tempo necessario per la produzione dei farmaci sufficienti per far fronte all'emergenza.
Credo, infine, che sia importante sottolineare come sia del tutto inutile e potenzialmente dannoso che le singole persone facciano incetta di medicinali. Semmai dovesse esserci un'epidemia in Italia è opportuno che siano gli operatori sanitari a valutare chi necessiti della terapia farmacologica. Un uso sconsiderato e irrazionale degli antivirali potrebbe comportare rischi per la salute dei pazienti e lo sviluppo di ceppi di virus resistenti.


* Laboratorio per la Salute Materno Infantile
Dipartimento di Salute Pubblica
Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri"

Il Sole 24 Ore

( me domando e dico...ma xkè nun se pò sta mai tranquilli a sto mondo? triste )
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da Ospite il Mer 29 Apr - 11:41

Ho ascoltato il dibattito di ieri al parlamento del Ministro della Sanità Pubblica in modo integrale. Ha detto che i casi "dubbi" in Italia sono 11 alle ore 16.00 di ieri e sono dubbi in quanto presentano i sintomi e sono stati esposti a zone a rischio (Messico, Usa,etc ) ma gli esami di laboratorio sono negativi. L'Italia non importa carni suine da tali paesi quindi per ora si escludono pericolosità seria e allarmismi ingiustificati. Il ceppo virale in questione è oltre ad essere contagioso può in molti casi diventare mortale, non ci sono per ora vaccini ma solo farmaci antivirali che se presi entro 48-72 ore possono rallentare o curare in alcuni casi la malattia e quindi diminuire la contagiosità ma non debellare. L'italia ha delle scorte di tali antivirali molto alta 40 milioni di dosi rispetto ai 30 milioni dell'Inghilterra i 4 milioni dell'Austria e i 10 milioni della Spagna (per una volta non siamo ultimi) anche se per la profilassi servono 10 dosi a persona. Il ministero ha contattato le ditte farmaceutiche per lo sviluppo di un nuovo vaccino e le stesse hanno risposto che aspettano dall'OMS il ceppo virale colpevole della pandemia in modo così da poter sviluppare un vaccino più efficace possibile. Ricordo che che l'influenza "spagnola" è diversa qui parliamo di una malattia trasmessa dal maiale all'uomo quindi un virus che si è evoluto e modificato e poi adattato all'uomo (come quasi tutti i virus odierni) e i metodi per debellarlo sono diversi, Comunque per ora sono solo casi isolati da tenere sotto osservazione ma non sono da psicosi. Buona Giornata
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da 47mirtocheparla il Mer 29 Apr - 12:59

Domande :

La febbre suina da quanto ne so si propaga via aerea non per ingestione, quindi che un paese importi o meno tale carne non dovrebbe influire e' cosi' ?

Leggo che il rapporto tra contagio e decesso e' molto minore rispetto all'aviaria e' cosi ?

La trasmissione di questa febbre grazie alla sua mutazione e' ora anche uomo a uomo, e' cosi' ?
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47mirtocheparla

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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da Ospite il Mer 29 Apr - 13:20

Nel discorso al parlamento il ministro comunque diceva che non è solo aereo il contagio ma anche per ingestione quindi si consiglia di cuocere bene la carne per eliminare tracce di virus. Per ora è minore il rapporto tra contagio e decesso ma bisogna vedere se tale fenomeno è solo agli inizi oppure è stato tenuto celato dagli allevatori di carne suina per non pedere denaro. Si il ceppo originale è mutato e dalla diffusione animale uomo si è passati alla diffusione uomo uomo. Comunque ancora non si parla di pandemia ma soltanto di casi specifici anche se ancora non conosciamo bene tutti i rapporti dell'OMS.
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da FIOKKETTA il Mer 29 Apr - 13:29

Pandemie, cui prodest?


L'effetto psicologico indotto dall'allarme pandemia scatena la paura e fa lievitare gli introiti delle case farmaceutiche. Dietro a un fenomeno fisiologico dei mercati e a un reale allarme per la salute, i profitti dell'"industria della paura"



La febbre suina, anzi la "nuova febbre" come dice la Ue, che avrebbe già causato oltre 150 morti in Messico, si sta estendendo a diversi paesi, facendo temere una possibile pandemia alle autorità sanitarie mondiali.
Città del Messico è paralizzata, sono state sospese le manifestazioni pubbliche incluse le partite del campionato di calcio, le funzioni religiose e le autorità hanno deciso la chiusura delle scuole e delle università. Il 'contagio' ha investito anche la Borsa, dove le notizie della possibile pandemia hanno pesato gravemente sui listini azionari. E l'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha deciso di elevare il grado di allerta da 3 a 4, su 6 fasi previste dalla scala di riferimento internazionale. E intanto le vendite di carne suina e prosciutti inizia già a segnare i primi vistosi cali.

«L’allarme è vero, ed è molto preoccupante. Ma come dimostra la precedente vicenda dell’influenza aviaria, poi subentrano anche interessi economici enormi e l’allarme favorisce certi affari» scrive il biologo Gianni Tamino, su Terranews.

Molti rilevano che l'"industria della paura" ha sempre portato profitti ingenti, perché è facile strumentalizzare un impulso dettato dall'emotività - e alimentato da timori suffragati dai mezzi di informazione - a beneficio del fatturato delle grandi industrie farmaceutiche.
Nessuno desidera sottovalutare la pericolosità della diffusione del contagio dell'influenza suina, ma è interessante lanciare uno sguardo a quello che sta avvenendo nel mercato della salute.

Mentre i mercati accusavano una diffusa debacle dei listini, viceversa, l'effetto febbre suina, ha trascinato in alto i titoli di Roche e GlaxoSmithKline (Gsk), produttrici di due fra i più utilizzati farmaci antivirali attualmente in commercio (rispettivamente il Tamiflu e il Relenza), grazie al previsto boom di richieste da tutti i paesi del mondo.

Mauro Senzaterra, su Giornalettismo, segnala il caso di una piccola casa farmaceutica, la Novavax Inc., che fino a poco tempo fa navigava in pessime acque. «Il 14 aprile, ecco che la Reuters riprende un comunicato in cui si informa il mondo che l’azienda americana ha praticamente finito di studiare un vaccino innovativo contro l’influenza di tipo H5N1 (aviaria) e H1N1 (i nostri maialini)». Dal giorno dell'annuncio dei casi di contagio in Messico (24 aprile) a oggi, il titolo della Novavax ha guadagnato cifre esorbitanti.

Il post di Marco Cedolin (studioso di economia, ambiente e comunicazione) sul proprio blog, viene ripreso da numerosi altri siti e focalizza l'attenzione sulla multinazionale francese Sanofi – Aventis (prima azienda farmaceutica a livello nazionale in Italia). «Per una strana ironia del destino la multinazionale Sanofi – Aventis, lo scorso 9 marzo 2009 ha annunciato, tramite un comunicato stampa la decisione d'investire 100 milioni di euro nella costruzione di un nuovo impianto per la produzione di vaccini contro l’influenza stagionale e pandemica, che verrà situato proprio in Messico... E neppure un mese dopo, lo scorso 2 aprile 2009, la stessa multinazionale ha annunciato di avere acquistato un produttore di farmaci generici messicano, arrivando a controllare circa il 15% dell’intero mercato dei farmaci generici messicano».

Ricordate la terribile aviaria, la pandemia dei polli? Il Ministero della Salute italiano ha opzionato, e pagato, oltre 35 milioni di dosi di vaccino al costo di 50 milioni di euro. Negli Stati Uniti il presidente Bush ha convinto il Congresso ad autorizzare lo stanziamento di 7 miliardi di dollari per farmaci e nuove ricerche sul 'terribile' virus H5N1. Senza che il virus sia neppure mai sbarcato in Occidente, solo perché ritenuto responsabile, in 10 anni della morte di un centinaio di persone in Asia.
VIRGILIO NOTIZIE

( nei TG hanno appena detto ke x ora c'è 1 solo caso sospetto a salerno )
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da Sanny il Sab 2 Mag - 11:14

Secondo me non dobbiamo farci prendere da inutili allarmismi...il virus si contagia da persone provenienti da zone a rischio, come scrive Fiokk e i casi sospetti sono solo su persone che provengo da Usa e Messico...dobbiamo stare solo attenti e tenere una distanza minima di 40 cm da una persona sospetta! In Italia dopo i casi "mucca pazza" e "aviaria", i controlli sulle carni sono abbastanza efficienti...e quindi sapete cosa vi dico? Mangiamoci un bel panino con il salame, con la mortadella oppure una bella grigliata di carne suina!

Da un articolo su http://notizie.virgilio.it/cronaca/febbre_suina.html?pmk=notggboxop


I SINTOMI: I sintomi dell'influenza da suino avvertiti dall'uomo risultano essere del tutto simili a quelli di una influenza "stagionale". Febbre alta, tosse, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di mal di gola, nausea, vomito e diarrea.

COME AVVIENE IL CONTAGIO? Non è possibile ammalarsi di influenza da suini mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina (per evitare qualsiasi rischio è preferibile, comunque, cucinare la carne ad almeno 70 gradi). Il virus H1N1 si può trasmettere attraverso due distinti canali: a) attraverso il contatto diretto con gli animali infetti o con materiale (feci o altro) di provenienza da animali infetti; b) l'attuale mutazione del virus H1N1 permette alla malattia di trasmettersi da uomo a uomo attraverso i normali canali seguiti da altre malattie analoghe (influenza, raffreddore, ecc. ecc.), quindi anche per via aerea (starnuti, saliva ecc. ecc.) o attraverso il contatto fisico. Particolarmente pericolosi sono gli ambienti affollati (stadi, chiese, stazioni, metropolitane, ecc. ecc.).

CIBO SICURO: secondo Coldiretti è necessario estendere immediatamente l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza anche per la carne di maiale al pari di quanto è stato già fatto per quella di pollo e per quella bovina dopo le emergenze aviaria e mucca pazza.

VACCINO E FARMACI: gli esperti sono già al lavoro. Il primo passo è conoscere tutte le caratteristiche del virus. Le sta analizzando da ieri il Centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena diretto da Rino Rappuoli, che garantisce di poter produrre i primi milioni di dosi in meno di sei mesi. Secondo l'Oms non tutti i farmaci antivirali oggi disponibili sono efficaci contro il nuovo virus. Secondo quanto finora è noto del virus, questo è sensibile all'oseltamivirus, mentre è resistente all'amatadina e alla rimantidina.
(Qui credo non ci sia scopo di lucro ...non ci sono vaccini già pronti e quindi non si può pensare al guadagno delle industrie farmaceutiche... ma, invece, speriamo che il vaccino potrà salvare vite umane all8 )
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da FIOKKETTA il Sab 2 Mag - 12:53

(Qui credo non ci sia scopo di lucro ...non ci sono vaccini già pronti e quindi non si può pensare al guadagno delle industrie farmaceutiche... ma, invece, speriamo che il vaccino potrà salvare vite umane all8 )

SANNY leggi qui.....c'è sempre ki ce guadagna fidate shades_smile


Il post di Marco Cedolin (studioso di economia, ambiente e comunicazione) sul proprio blog, viene ripreso da numerosi altri siti e focalizza l'attenzione sulla multinazionale francese Sanofi – Aventis (prima azienda farmaceutica a livello nazionale in Italia). «Per una strana ironia del destino la multinazionale Sanofi – Aventis, lo scorso 9 marzo 2009 ha annunciato, tramite un comunicato stampa la decisione d'investire 100 milioni di euro nella costruzione di un nuovo impianto per la produzione di vaccini contro l’influenza stagionale e pandemica, che verrà situato proprio in Messico... E neppure un mese dopo, lo scorso 2 aprile 2009, la stessa multinazionale ha annunciato di avere acquistato un produttore di farmaci generici messicano, arrivando a controllare circa il 15% dell’intero mercato dei farmaci generici messicano».
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da See il Sab 2 Mag - 13:18

Ma com'è che periodicamante, ogni 2-3 anni, c'è un virus che passa dagli animali all'uomo? Quelle che io ricordo sono state dai polli all'uomo, dai maiali all'uomo, la famosa mucca pazza che era molto peggio ... boh.
Ma prima succedevano e non se ne sapeva niente perchè eravamo indietro in ambito medico e passava per una semplice febbre (tanto semplice no perchè ci si moriva) oppure veramente qualcosa sta cambiando? ariBoh
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da See il Sab 2 Mag - 13:27

Il virus arriva in Italia A Massa il primo caso Oms, 615 pazienti accertati

L'Asl di Massa conferma che il paziente ricoverato nell'ospedale locale è affetto da nuova infuenza. E' il primo caso in Italia. L'organizzazione mondiale della Sanità (Oms) conferma che i casi finora accertati di influenza suina sono 615 distribuiti in 15 diversi paesi. Secondo il nuovo bilancio le vittime sono 16. Esperti Usa: "Il virus non è particolarmente pericoloso". Trecento in quarantena a Hong Kong.
Aho dovrebbe essere sotto controllo il Messico ma chiunque ritorna da lì ce l'ha salutotimido
http://www.repubblica.it/2009/05/dirette/sezioni/esteri/febbre-suina/2maggio/index.html
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da Sanny il Sab 2 Mag - 20:48

SANNY leggi qui.....c'è sempre ki ce guadagna fidate shades_smile


Grazie Fiokk, ma si puo' pensare quindi che queste pandemie siano manovrate e si fanno morire persone, solo per il vile denaro? s
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da URSULA il Sab 2 Mag - 22:02

Comunque a me questa cosa comincia proprio a preoccupare.
Al di là del fatto che i virus possano essere scatenati apposta con conseguente speculazione farmaceutica e che si fa quadruplichi la gravità della cosa... ohi comunque ci sono morti e in diversi paesi...
a me inquieta molto poii che sia arrivata anche in Italia...
Che poi i consigli di prevenzione son sempre quelli: non frequentare ambienti troppo affollati, non frequentare persone che vengono da determinati paesi a rischio... in quei paesi non ci andare proprio!
ma tutto è a rischio... basta incontrare un'amica che ha parlato con un suo amico che ha parlato con un amico che ha parlato con la cugina di un suo amico che è stato in Messico... insomma, come dire... c'ho un po' fifa...
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da See il Sab 2 Mag - 23:48

Comunque al momento si cura tranquillamente (almeno è questo quello che dicono) confusa
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da URSULA il Dom 3 Mag - 0:57

si e pare che ci siano scorte di farmaci molto alte.
Beh meno male che ci sono anche buone notizie e non solo terrorismo nell'informazione
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da Sanny il Dom 3 Mag - 11:46

Il terrorismo dell'informazione, spesso crea solo panico! Le cose sono ben diverse da come i terroristi (i giornalisti...ma non tutti anche perchè mio fratello è giornalista, ma sportivo..quindi un ramo lo devo difendere hihihh) ci avevano informato inizialmente...
Io ieri ho mangiato mortadella e prosciutto cotto (una fettina per una) e oggi mangerò una braciola di maiale! Diventerò mica un suino? Allora vi dico: Non mangiatemi hahahaha a
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da Cencio il Dom 3 Mag - 12:07

comunque notizia confortante sembri che il boom della febbre suina e' prevista in europa al prossimo autunno a partire da settembre namo bene....... sos
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Re: FEBBRE SUINA

Messaggio Da Sanny il Dom 3 Mag - 15:39

Meglio dopo settembre, almeno andiamo al mare senza problemi a
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PICCOLO SUINO INFETTO

Messaggio Da Sanny il Lun 4 Mag - 17:16


Cantatela con la musica della canzone "Piccolo grande amore" di C.Baglioni...
oppure cliccate il link in basso e la sentirete anche cantata da due suini stonati
risatona

Quella sua cotenna suina
tanto infetta al punto che m'ammalavo tutto

e quell'accento messicano
che non glie'ho detto mai ma io ci andavo matto.

E lonze fresche dorate, il sale, i fuochi, le salse
e la paura e la voglia di mangiare maiale
una braciola salata, un fuoco, quattro grigliate
e far l'arrosto giù al forno.

ti mangio davvero, ti mangio lo giuro, ti mangio ti mangio davvero

e io
io lo guardavo con sospetto
mentre starnutiva e usava il fazzoletto
ed io
io non ho più capito niente
visto che oramai non me lo levo dalla mente
che lui
lui era
un piccolo suino infetto
solo un piccolo suino infetto
niente più di questo... niente più...
Mi manca da morire
quel suo piccolo corpo tondo
confesso che lo vorrei condire
confesso che lo vorrei cucinare
confesso che voglio
un piccolo grande suino...

Quella sua fronte perlata
pure in mezzo ai medici l'avrei asciugata
Mi diceva "soy malado"
ma io a questo virus non ci ho mai creduto
E lunghi stinchi sudati incontri in stalle perdute
e palati sempre più ansiosi di cosce proibite
e le grigliate infettate pregate al cielo lassù
"Chi cuoce per primo quel suino...!"
non sono sicuro se ti mangio davvero
non sono, non sono sicuro
e lui
tutto ad un tratto non grugniva
ma si leggeva sul termometro che soffriva
ed io
io non lo so quant'è che l'ho sognato
solamente adesso me ne sto rendendo conto
che lui
lui era
un piccolo suino infetto.
solo un piccolo suino infetto.
niente più di questo... niente più
Mi manca da morire
quel suo piccolo corpo tondo
confesso che lo voorrei condire
confesso che lo vorrei cucinare
confesso che voglio
un piccolo grande suino...

http://www.bastardidentro.it/node/view/38316

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