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Maltempo Messina... i morti sono venticinque

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Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Ven 2 Ott - 10:35

Numerosi i dispersi, frazioni isolate



Si aggrava il bilancio delle vittime del maltempo che ha investito il Messinese. Secondo la sala operativa della protezione civile regionale, le frane e gli allagamenti avrebbero provocato almeno quattro morti e numerosi dispersi. La frazione di Giampilieri, a circa 20 chilometri a sud del capoluogo, è ancora isolata; alcuni abitanti sono stati soccorsi con un elicottero. Situazione critica anche a Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga.
09.29 - Tromba d'aria a Lipari. Attimi di paura a Lipari per un tromba d'aria che si è abbattuta ieri sera sul centro abitato, in corso Vittorio Emanuele, e ha investito due locali, l'Eden Bar l'Avant Garde. Le fortissime folate di vento hanno lettaralmente spazzato via gli ombrelloni, mentre una trentina di avventori, tra isolani e turisti, sono fuggiti precipitosamente. Nessun ferito, ma danni ai due esercizi. Dopo la tromba d'aria, le Eolie sono state colpite da un nubifragio che ha allagato alcune zone di Lipari: via Roma, Santa Lucia, Calandra.

09.18 - Bertolaso verso la Sicilia. Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è in partenza per Messina per fare il punto della situazione con le autorità locali dopo l'ondata di maltempo. In Sicilia è già presente un team del Dipartimento e, prima di partire, Bertolaso ha tenuto una riunione operativa nella sede della Protezione Civile per mettere a punto gli interventi necessari per far fronte alla situazione.

09.00 - Gente sui tetti. Sarebbero decine le persone salite sui tetti nel Messinese per salvarsi. Le loro abitazioni sarebbero allagate e invase da fango. Lo si apprende dai vigili del fuoco che stanno operando sul posto con due elicotteri decollati dalla base di Catania. Un terzo sta per arrivare in zona da Roma.

8.54 - Nove feriti. Sono nove i feriti prelevati dalle zone costiere del messinese colpite dal maltempo e trasportati su un pattugliatore della Guardia costiera. L'imbarcazione è stata mobilitato dalle Capitanerie di porto insieme a quattro motovedette e ad un elicottero per aiutare le popolazioni colpite. Tra i nove feriti, soccorsi dalla Guardia costiera, ci sono tre donne e tre bambini.

07.50 - Case crollate, si scava nel fango. Secondo l'unità di crisi istituita presso la Prefettura di Messina sarebbero diverse le case crollate a cause delle frane e degli smottamenti tra Giampilieri, Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga. Le squadre dei soccorritori stanno scavando nel fango alla ricerca dei dispersi. Il traffico stradale e ferroviaria nella zona e' interrotto; sul'autostrada A18 Catania-Messina viene consentito il transito solo ai mezzi di soccorso.

07.00 - Le vittime sono salite a quattro. Secondo la sala operativa della protezione civile regionale le frane e gli allagamenti provocati dal maltempo nel messinese avrebbe provocato almeno quattro vittime e numerosi dispersi.

01.00 - Tendopoli per senzatetto e turisti. Da Catania stanno arrivando, attraverso un percorso tortuoso ai piedi dell'Etna, tende di grandi dimensioni. Nel capoluogo peloritano, intanto, cominciano ad arrivare gli sfollati che vengono accompagnati in una palestra attrezzata con letti da campo e l'assistenza della protezione civile. A Giardini Naxos 30 sfollati sono ospitati in una caserma delle forze dell'ordine. A Giampilieri gli sfollati vengono fatti radunare presso le scuole di Giampilieri Marina e vengono assisti dalla protezione civile regionale.
00.30 - Messina, Palermo e Trapani i centri più coinvolti
Il nubifragio che si è abbattuto sulla Sicilia sta creando grossi disagi su strade e ferrovie soprattutto nel Messinese. Il centro della provincia più colpito dal nubifragio è Scaletta Zanclea. Decine di persone sono bloccate in auto e pullman sulle statali a Giampilieri e Roccalumera e lungo l'autostrada A18. La città di Messina è isolata a sud. Frane e allagamenti anche a Palermo e Trapani. Nella galleria `Briga' dell'autostrada Messina-Catania, chiusa al traffico, ci sono ancora mezzi pesanti e camionisti bloccati all'interno. Numerose ruspe sono in azione per cercare di liberare le strade.
Giovedì 1 ottobre

23.50 - Crollate palazzine: si parla di due morti.
Alcune palazzine sono parzialmente crollate a Scaletta Zanclea, la località più colpita dal maltempo. Nel secondo caso non vi sono feriti mentre nel primo vi sarebbero due vittime. L'unità di crisi della Prefettura di Messina sta "verificando la segnalazioni di alcuni morti, probabilmente un paio" nel crollo di abitazioni a Scaletta Zanclea.
23.10 - Traffico bloccato sulla statale 114. La Protezione civile ha comunicato che il maltempo ha causato allagamenti, strade bloccate e frane a Messina e in diversi comuni della zona ionica e tirrenica. La strada statale 114 è interrotta in più punti per alcuni smottamenti. Diversi torrenti sono straripati a Itala e a Scaletta e hanno trascinato a valle delle autovetture. Nella zona del villaggio di S.Margherita sulla statale 114 il traffico è bloccato.
22.25 - Auto sui binari: ferrovia interrotta. Un'auto è finita sui binari all'altezza di Giampilieri-Scaletta; la tratta ferroviaria è interrotta. Un treno proveniente da Catania è fermo sui binari all'altezza di Alì Terme. Nessuna persona al momento risulta ferita.
22.00 - Allerta meteo prolungato
Nelle prossime ore non vi saranno segnali di miglioramento e una nuova ondata di maltempo è prevista sull'Italia: a partire dalle prime ore di venerdì la perturbazione proveniente dalle isole Baleari che sta interessando le nostre regioni centrali tirreniche, raggiungerà anche le regioni meridionali, in particolare quelle ioniche. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un ulteriore allerta meteo che integra ed estende quello diffuso ieri. Gli esperti prevedono temporali, anche di forte intensità, su tutte le regioni meridionali e sulle isole. Fenomeni che saranno accompagnati da forti raffiche di vento e fulmini.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo461889.shtml?refresh_cens&fontsize=medium


Ultima modifica di Sanny il Mer 7 Ott - 3:40, modificato 3 volte
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Sanny

Tigre

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da MAY il Ven 2 Ott - 11:25

miodio
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MAY

Gatto

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Ven 2 Ott - 13:42

Nubifragio a Messina, nove morti e numerosi dispersi


Si scava nel fango, strade bloccate. Un operatore della Protezione civile: "A Giampilieri è un inferno come a Sarno". I geologi: strage annunciata


E' salito a nove il numero delle vittime del nubifragio che ha colpito il messinese la scorsa notte. Lo riferiscono fonti della Prefettura di Messina. Il bilancio è ancora provvisorio. Sempre dalla Prefettura spiegano che la zone più colpite sono quelle di Giampilieri e Scaletta Zanclea, a sud di Messina sulla fascia costiera. L'area è, al momento, irragiungibile per le frane e il fango che ostruisce le vie di comunicazione. Sono al lavoro esercito, forze dell'ordine, vigili del fuoco e protezione civile che hanno dovuto soccorrere decine di persone, anche via mare. Il numero dei dispersi è ancora incerto. L'assessore alla protezione civile del Comune di Messina, Fortunato Romano, in mattinata ha parlato di almeno 5-6 persone. Il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d'emergenza

"E' UN INFERNO COME A SARNO"
"A Giampilieri è un inferno. Sembra Sarno. E' franta un costone di una collina sopra le case". Lo dice ad Apcom un operatore della Protezione civile che si trova a nella frazione del Comune di Messina, devastata la notte
scorsa dal nubifragio che ha colpito l'intera costa Ionica. "Stiamo scavando sotto un mare di fango per cercare di estrarre altri corpi". A Giampilieri in queste ore si vedono immagini da paesaggio spettrale con gente disperata alla ricerca dei propri familiari.

I GEOLOGI: "UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA"
"Una tragedia annunciata, anzi che si preannunciava ogni anno. E questa volta purtroppo è accaduto". Il presidente dell'ordine dei Geologi della Sicilia, Gian Vito Graziano, commenta ad Apcom gli effetti del nubifragio che ha provocato morti e distruzione."Nelle zone a sud di Messina, ma anche in altre province come a
Palermo, ogni anno si ripropongono sempre gli stessi problemi avvicinandosi ai mesi più piovosi. Oggi - prosegue - esistono strumenti di pianificazione regionale avanzati, che ci fotografano situazione quasi in diretta, ma non si interviene. La colpa è di un'assenza cronica di fondi, ma anche la manutenzione ordinaria - come la pulizia di canali, fiumi e tombini - non viene fatta".


http://notizie.virgilio.it/cronaca/nubifragio_messina_morti_dispersi.html?pmk=nothpstr1
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Sanny

Tigre

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da URSULA il Ven 2 Ott - 14:28

che macello!

Dalle tue parti Sanny com'è la situazione?
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URSULA
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Dragone

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da FIOKKETTA il Sab 3 Ott - 13:57


SERVIZIO RAI SUI DANNI DELL'ALLUVIONE e DELLE GRANI FRANE CADUTE IN PROVINCIA di MESSINA,''SCALETTA ZANCLEA'',''GIAMPILIERi

_______________________________________


Bertolaso Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha parlato di "una situazione davvero critica" dove i anche i soccorsi sono "complicati", l’ennesima tragedia figlia della mancanza di prevenzione. "Se si costruisce sul greto del fiume cosa possiamo aspettarci? - ha detto - Poi a tragedia avvenuta si chiama la Protezione civile per fare i soccorsi". "C’è un’assoluta mancanza di prevenzione e di rispetto nei confronti del territorio, così eccoci qua per l’ennesima volta sull’ennesima tragedia, che fino a quando continuerà così non sarà sicuramente l’ultima".

ilGiornale.it

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Ha ragione Bertolaso pe carità.....ma è tremendo vedere queste catastrofi
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FIOKKETTA

Cane

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da URSULA il Sab 3 Ott - 14:03

Il premier ha annunciato che oggi visiterà i luoghi dell'alluvione
Ci sono decine di dispersi. Un'ottantina i feriti, circa 400 gli sfollati



Berlusconi: "Almeno 50 morti nel Messinese"
Bertolaso: "Finora 20 le vittime accertate"



La pioggia che continua incessante ha provocato a Erice il crollo di un costone roccioso
E a Palermo gravi problemi alla circolazione a causa degli allagamenti




A Giampilieri si scava ancora nel fango


ROMA - Nel Messinese "ci sono una ventina di morti e 30 dispersi, e alla fine ci saranno almeno 50 morti. E' una situazione molto grave, anche se limitata a due valli". La previsione è del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che oggi, ha annunciato, andrà nei luogi dell'alluvione. E intanto il bilancio ufficiale dei morti sale a 20, lo ha annunciato il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, appena giunto al centro operativo aereo della frazione di Santa Margherita.

Il premier ha spiegato che la Protezione Civile sta lavorando, che con gli elicotteri dell'esercito vengono trasportate le persone e che sono stati sospesi però i lavori dei vigili del fuoco "perché con le frane e le colate di fango si metteva a rischio la loro vita".
"Io volevo andare oggi (ieri, ndr)- ha detto ieri in tarda serata - ma davo più fastidio che altro. Probabilmente vado giù domani (oggi, ndr) a vedere e a parlare con la gente. I danni sono ingenti, ma più dei danni ci sono quasi cinquanta morti, una cifra importante".

Nel bilancio, oltre ai 20 morti, ci sono "tra i 20 e i 30 dispersi", ha detto Bertolaso, un'ottantina di feriti e oltre 400 sfollati. I soccorritori continuano a scavare nel fango. Gli sfollati hanno trascorso la notte negli alberghi dove sono stati ospitati dalla Protezione Civile. Una riunione per fare il punto sulla situazione è in programma all'unità di crisi allestita in prefettura a Messina. Intanto su Messina continua a piovere: secondo le previsioni meteo, per tutta la mattina si alterneranno rovesci e temporali a schiarite, mentre un lieve miglioramento è previsto a partire dal pomeriggio

In nottata sono stati identificati i cadaveri di alcune delle 20 vittime del nubifragio, recuperati fino ad ora dai soccorritori. Si tratta di Simone Neri, 28 anni, che prima di essere travolto dal fango a Giampilieri aveva tratto in salvo numerosi familiari; Letterio Maugeri, 60 anni, e Giuseppe Tonante, 76 anni, anche loro uccisi dalla frana che ha devastato la borgata; Concetta Cannistraci, 71 anni, rimasta sepolta nel crollo di una palazzina a Scaletta Zanclea così come Santa Torcino, 42 anni; e infine Carmela Oliveri, 47 anni, il cui cadavere è stato recuperato in mare, nei pressi di Roccalumera, da una motovedetta dei vigili del fuoco.

Risulta invece ancora dispersa Ketty De Francesco, 30 anni, il cui nome era stato inserito ieri tra le vittime.

Le forze dell'ordine hanno segnalato la presenza di sciacalli nelle case abbandonate di Scaletta Zanclea. I carabinieri hanno organizzato delle ronde lungo la strada ferrata e stanno identificando alcune persone. In zona sono stati visti giovani con precedenti penali specifici che non abitano nel comune semidistrutto dall'alluvione.

Intanto il maltempo ha provocato gravi danni anche in altre zone della Sicilia. Cinque famiglie sono state evacuate a Erice (Trapani), in seguito al crollo di un costone roccioso lungo una decina di metri. L'episodio è avvenuto nel Cortile Adragna della frazione di Casa Santa, alle pendici del Monte Erice. Il blocco di pietra, che si sarebbe staccato a causa delle copiose piogge degli ultimi giorni, è precipitato da un'altezza di circa 50 metri e si è frantumato in grossi massi nei pressi di un'abitazione, senza comunque causare danni o feriti. I nuclei familiari, per un totale di 13 persone, hanno trovato sistemazione presso alcuni parenti, ad eccezione di una famiglia che è stata invece sistemata dal Comune in una struttura alberghiera.

Allagamenti hanno creato difficoltà alla circolazione e invaso abitazioni e magazzini anche a Palermo, dopo un nubifragio che si è scatenato tra le 2 e le 4 di notte. La circonvallazione è chiusa al sottopasso di via Belgio, dove si era accumulato un metro d'acqua e che, dopo l'intervento dei tecnici del Comune per farla defluire, ha lasciato sull'asfalto uno stato di fango.
Praticamente intransitabile la borgata di Mondello, con le strade trasformate in torrenti. Sono stati 25 gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere automobilisti in difficoltà. La pioggia ha anche causato 8 incidenti stradali, dei quali due in provincia, a Trabia e Cefalù.

[size10]da repubblica.it[/size]


____



Non so che dire. Che sta succedendo alla terra? Alluvioni, tifoni, terremoti...

:(

Spero che Sanny possa collegarsi per farci capire come stanno le cose realmente in questo momento.

Speriamo non abbia subito danni.
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Cencio il Sab 3 Ott - 14:09

striscia la notizia ieri ha chiuso la puntata normalmente ,con tanto di sculettamento di veline , forse i morti di messina che sono morti per cause naturali e non sono raccomandati ,e non percepiscono i 5000 euro al mese di stipendio,come i nostri soldati in afganistan non meritano il loro finto rammarico e dolore ,tra l'altro era una morte annunciata come dire noi vi abbiamo avvisato adesso della vostra morte nun je ne frega nulla a nessuno.......complimenti
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Cencio il Sab 3 Ott - 15:12

rispondo alla domanda di ursua alla terra non succede nulla di non naturale l'asse terrestre si sposta di 25 cm ogni 5o anni stiamo andando a piccoli passi in un clima tropicale nulla e nessuno puo' farci nulla, usano l'effetto serra che non incide minimamente sul clima terrestre unicamente per spillare soldi (non sono io che lo dico ma alcuni scienziati il crederci o no ovvio lascia il tempo che trova.)
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Cencio

Scimmia

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Sab 3 Ott - 16:05

Eccomi ragazzi, qui è tutto a posto, non ho avuto danni, io e i miei figli stiamo benissimo...La catastrofe è accaduta nella zona sud della città, all'altro capo di dove abito io.. E' una catastrofe che poteva essere benissimo evitata, dato che i cittadini di quel paee ormai scomparso "Giampilieri" protestavano da anni, perchè sapevano ce se ci fosse stata una pioggia abbondante e terribile come quella che c'è stata, sarebbe accaduto qualcosa di irreparabile! Come infatti è accaduto!!Anche Striscia, due anni fa, aveva fatto un servizio di denuncia su questo, perchè 2 anni fa c'è stata già a Giampilieri un'alluvione!! Le promesse nn mantenue.......
I sindaci e le giunte comunali avvicendatisi qui in tanti anni di mal gestione, avranno sulla coscienza queste povere vittime morte in modo orribile! Giovani, anziani trovati sotto le macerie...un padre che tornato da un viaggio con il camion, non ha trovato più nè casa, nè moglie nè la figlia di 5 anni!! I dispersi ancora non si trovano, i feriti sono dislocati negli ospedali di Messina...io sento solo ambulanze andare avanti e indietro..E' una tragedia, l'hanno paragonata a Sarno perchè è la stessa...le riprese continue di un tv locale fanno vivere il dramma della povera gente, distrutta, senza più nulla, speranzosi almeno di trovare i loro cari che se dispersi non credo ci siano più speranze di trovarli in vita!! I morti sono 20 ma credo che aumenteranno purtroppo!! Spero solo che smetta di piovere perchè almeno i soccorridori possano lavorare meglio ...
Tutti noi cittadini dato che Messina è una città "ballerina", avvamo paura del terremoto, perchè il cielo era nero, il mare girava a turbine...una paura pazzesca..quella notte siamo rimasti svegli fino alle 3, ma mai potevamo pensare che stesse succedendo questa catastrofe nella nostra città !
Grazie per il vostro interessamento! Un abbraccio di cuore a tutti...e W LA VITA!!! Un Bacio da Sanny
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Sanny

Tigre

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Sab 3 Ott - 19:07



Questo video è stato fatto da mio figlio su mio suggerimento...
E' impressionante cosa sia accaduto!
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Sanny

Tigre

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da cat il Sab 3 Ott - 19:40

e' impressionante ma come e' possibile che nel 2010 debbano succedere disgrazzie simili!!!....spero che riescano a trovare piu' gente possibile viva
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cat

Dragone

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da FIOKKETTA il Sab 3 Ott - 20:19

Succedono sempre o quasi x colpa dell'uomo...l'ha spiegato bene Bertolaso.....
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FIOKKETTA

Cane

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da FIOKKETTA il Dom 4 Ott - 12:58

«Non costruite sotto quel monte»
Tredici anni di denunce inutili



La relazione dei vigili: reti, case e un campo di calcio nell'alveo del fiume


«L'evento meteorologico è soltanto l’ultima fase di un percorso partito da lontano che ha trasformato zo­ne ad alto rischio come la valle di Giam­pilieri e l'antistante bacino idrogeologi­co di Scaletta Zanclea in aree di grande espansione edilizia». Questa frase, che potrebbe essere usa­ta in epigrafe alla tragedia della scorsa notte, è vecchia di 13 anni. Non è stata scritta da un militante ecologista, per quanto siano decine le denunce di Le­gambiente che prefiguravano rischi «per animali al pascolo e si ritiene anche per la popolazione», e neppure da un geolo­go di chiara fama. L'ha scritta nell'otto­bre del 1999 un ispettore dei Vigili urba­ni, coordinatore del reparto operativo mobile di Messina, al termine di un lavo­ro di controllo sul territorio durato tre anni. In città c’era ancora paura per la tra­gedia sfiorata del 1996, 92 millimetri di pioggia che avevano fatto esondare 8 del­le 35 fiumare che innervano il territorio comunale. All’Ispettorato Forestale era stata ordinata un’indagine «sul presunto dissesto idrogeologico», così recitava il bando. Il rapporto finale si concludeva con una eloquente riflessione. «Costrui­re a ridosso di una montagna — scriveva il tecnico incaricato della relazione — è sempre sconsigliato, ma nel caso di Giampilieri, dove i boschi non sono più integri e in alcun modo possono ostaco­lare il piano di scorrimento di una even­tuale frana, è da considerarsi assoluta­mente rischioso. Le precipitazioni del 1996 vanno considerate come avvisaglie molto significative: se la pioggia fosse durata di più, cosa sarebbe accaduto?».
Ai Vigili urbani era invece toccato l’esame dello stato dei torrenti. Anche qui, come abbiamo visto, le conclusioni finali hanno un retrogusto profetico. Ma la scheda dello screening operato sul tor­rente Giampilieri «e zona attigua» è an­cora più eloquente. «La situazione appa­re non migliorata rispetto al passato. Sul corso d’acqua affiorano numerose carcas­se d’auto. All’altezza di Giampilieri supe­riore si rilevano svariati manufatti di na­tura abusiva; una zona di 200 metri di ter­reno è recintata abusivamente con reti metalliche e adibita a coltivazione. E c’è persino un campo di calcio in terra battu­ta nell’alveo sotto il ponte, oltre a un campo di calcetto con base in cemento sempre posto nell’alveo del corso d’ac­qua ».

Da allora nulla è cambiato, nulla è sta­to fatto. Le due relazioni, coraggiose vi­sto che si trattava del lavoro di dipenden­ti comunali, sono rimaste lettera morta. Il Piano regolatore di Messina varato nel 1998 prevedeva per le frazioni nelle valli dell’estremo sud messinese un aumento di cubature pari al 12 per cento dell’esi­stente. Nel 2002 il Wwf denuncia «il ve­nir meno della vegetazione boschiva nel­l’area di Giampilieri superiore, soprattut­to per via di incendi». Un dato che si in­crocia «con un sempre maggiore carico urbanistico dell’area» e potrebbe avere quindi «serie conseguenze» per il territo­rio «e coloro che lo abitano». All’inizio del 2006 l’indagine congiunta di Legam­biente e Protezione civile sul pericolo idrogeologico in Sicilia assegnava a Mes­sina la percentuale di rischio più alta, 86 per cento, ma soprattutto definiva le sue fiumare «uno degli elementi più fragili del territorio nazionale». Siccome c’era­no anche i voti, da 1 a 10, il Comune di Messina vinceva la maglia nera tra i gran­di comuni con un bel 2 in pagella, «non avendo messo in campo praticamente nessuna azione nella mitigazione del ri­schio idrogeologico».

Nello stesso anno, dopo una trenten­nale latitanza, vede finalmente la luce il P.A.I., acronimo di Piano di Assetto Idro­geologico, varato dalla Regione Sicilia. Ne era stata pubblicata una prima versio­ne nel 2000, poi ritirata nel 2004 a causa dei comuni che cercarono in ogni modo di dichiararsi malati, convinti che sareb­bero arrivati soldi per affrontare l’emer­genza. Quando scoprirono che l’inseri­mento nella classifica dei dissesti non portava il denaro sperato ma aumentava i vincoli edilizi, ci fu la corsa a minimizza­re ogni problema sul territorio per can­cellarsi dalla lista, falsandola in modo de­finitivo.

L’indagine datata 2006 sulla zona com­presa nei comuni di Messina e Scaletta Zanclea sottolinea «l’uso improprio» del­le fiumare. «Con il passare del tempo e con la continua espansione edilizia gli al­vei sono stati trasformati in strade urba­ne e gli argini sono stati occupati con la costruzione di edifici». Nell’elenco dei dissesti con relativo livello di pericolosi­tà e rischio sono compresi tutti e quattro i paesi colpiti dall’alluvione. Giampilieri superiore ricade nella tipologia 1, ovvero rischio di crollo e/o ribaltamento. Il suo territorio è definito «attivo», sottoposto continuamente a modificazioni, la peri­colosità presente nell’area è di terzo gra­do, vale a dire «elevata». Quella di Alto­lia, l’unica frazione ancora non raggiun­ta dai soccorsi, è addirittura «molto ele­vata » a causa di «frequenti e numerosi dissesti dovuti a processi erosivi inten­si », gli stessi dei quali soffre Molino, la frazione gemella. La situazione di Scalet­ta Zanclea viene definita «critica nel suo aspetto generale» e in effetti l’elenco dei dissesti presenti nel Comune rappresen­ta un Bignami del rischio idrogeologico. Deformazione superficiale lenta e in co­stante progressione, area a franosità dif­fusa, sprofondamento, processi erosivi intensi, rischi di crollo e ribaltamento.

Dal 1996 ad oggi risulta un solo inter­vento, di natura «contenitiva». Dopo l’al­luvione del 2007, prova generale della tragedia di oggi, erano stati stanziati 45mila euro per un terrazzamento an­ti- frana a Giampilieri. Gli abitanti, che avevano fondato un comitato, avevano protestato sostenendo che si trattava di un solo cerotto messo su un corpo segna­to da decine di fronti franosi. Chiedeva­no che cominciassero i lavori deliberati dalla Protezione civile regionale di Messi­na per la messa in sicurezza del villaggio, un progetto da 700mila euro rimandato più volte. Sarebbero dovuti iniziare lune­dì prossimo, questo almeno era stato l’ul­timo annuncio dopo una lunga serie di rinvii. Per quasi un anno, la piccola asso­ciazione di cittadini si è riunita una volta alla settimana. L’appuntamento era al campo da calcio in terra battuta costrui­to nell’alveo della fiumara, lo stesso che 12 anni prima era stato etichettato dai Vi­gili come «irregolare e pericoloso». Ades­so non c’è più. È sepolto anche lui sotto il muro di fango nero.

Marco Imarisio
04 ottobre 2009 Corriere della Sera

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E la gente muore....
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FIOKKETTA

Cane

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da cat il Dom 4 Ott - 13:00

INFATTI FIOK E SEMPRE COLPA DELL'UOMO CHE BASTA CHE PENSA A COSTRUIRE ANCHE DOVE NN DEVE E POI ECCO CHE SUCCEDE.....MA POI ALLA FINE DI TUTTO CI SARA' QUALCUNO CHE PAGHERA' PER TUTTO QUESTO?
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cat

Dragone

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da FIOKKETTA il Lun 5 Ott - 15:34

Italia, il 70% dei comuni è a rischio frane e alluvioni

Secondo i dati di Legambiente è in pericolo non solo la costa a sud di Messina, ma due terzi dei comuni italiani
Rischio frane e alluvioni non solo per la costa a sud di Messina, ma per il 70% dei comuni italiani. Il pericolo è dovuto al degrado idrogeologico e dei corsi d'acqua, dell'abusivismo e del disboscamento. In totale sono 5.581 i comuni, di cui 1.700 a rischio frana, 1.285 a rischio di alluvione e 2.596 a rischio sia di frana che di alluvione. Lo dice Legambiente, nell'ultimo dossier sul tema, l'Ecosistema Rischio 2008.

Le regioni
La Calabria, l’Umbria e la Valle d’Aosta sono le regioni con la più alta percentuale di comuni classificati a rischio (il 100% del totale), seguite dalle Marche (99%) e dalla Toscana (98%). La Sicilia è undicesima (70%), con 200 comuni a rischio frana, 23 a rischio alluvione e 49 a rischio frana e alluvione. E in Sicilia, proprio in provincia di Messina, ci sono le “maglie nere” della classifica di Ecosistema 2008: i comuni di Ucria e Alì che, pur avendo interi quartieri e aree industriali in zone a rischio, non avevano messo in campo praticamente nessuna azione di mitigazione del rischio idrogeologico.

I dati
Il 77% dei comuni intervistati da Legambiente ha nel proprio territorio abitazioni in aree golenali, in prossimità degli alvei e in aree a rischio frana e quasi un terzo di essi presenta in tali aree interi quartieri. Nel 56% dei comuni campione sono presenti in aree a rischio addirittura fabbricati industriali.

Nel 42% dei comuni non viene svolta regolarmente un’attività di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua e delle opere di difesa idraulica. Soltanto il 5% dei comuni ha intrapreso azioni di delocalizzazione di abitazioni dalle aree esposte a maggiore pericolo e appena nel 4% dei casi si è provveduto a delocalizzare gli insediamenti industriali.

Il 73% dei comuni che hanno partecipato all’indagine ha realizzato opere di messa in sicurezza dei corsi d’acqua e dei versanti, interventi che però spesso rischiano di accrescere la fragilità del territorio piuttosto che migliorarne la condizione e di trasformarsi in alibi per continuare ad edificare lungo i fiumi.

L’82% dei comuni si è dotato di un piano di emergenza da mettere in atto in caso di frana o alluvione. Nel 66% dei comuni esiste una struttura di protezione civile operativa 24 ore su 24.

Legambiente
“Bastano poche piogge per provocare una tragedia. Il nostro Paese paga un altissimo prezzo per aver devastato il territorio con enormi e incontrollate colate di cemento. Esprimere tutta la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime non basta. E’ necessario insistere per risalire alle responsabilità e tornare sulla necessità di investire nella manutenzione del territorio”, dice Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente.
VIRGILIONOTIZIE

(azz stiamo messi bè )
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Messina/ Protezione civile: Le vittime sono 24

Messaggio Da Sanny il Lun 5 Ott - 23:13

Venti salme sono già state identificate


postato
3 ore
fa da APCOM

E' salito a 24 il numero delle vittime recuperate dopo l'alluvione della notte fra l'1 e il 2 ottobre. Lo conferma l'unità di crisi istituita presso la Prefettura di Messina. Delle vittime, 20 sono già state identificate, i loro nomi sono pubblicati sul sito della Protezione civile nazionale. L'ultima vittima ad essere stata recuperata è una donna trovata nel fango, nella frazione di Molino.

http://notizie.virgilio.it/notizie/top_news/2009/10_ottobre/05/messina_protezione_civile_le_vittime_sono_24,21028856.html
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Sanny

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da MAY il Mar 6 Ott - 11:48

E sarà anche il caso di crederci visto l'evolversi degli eventi
(il video è stato postato su you tube due anni fa)...


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MAY

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Mar 6 Ott - 14:22

06/10/2009


8 ore in mezzo al fango. Il racconto e le foto



La testimonianza in diretta da Messina. Respirando polvere e con un groppo in gola: reportage dal Messinese devastato dall’alluvione.

Otto ore. Otto ore con carne e ossa in mezzo al fango di Giampilieri e Scaletta Zanclea.
Otto ore per rendersi conto della devastazione provocata dall’alluvione del primo ottobre, otto ore per cancellare i tanti luoghi comuni trasmessi da giornali e tv, e per capire dal vivo ciò che davvero pensa la gente, ciò che davvero è successo nel Messinese Jonico giovedì scorso.

Quando, infatti, siamo partiti per raggiungere le aree colpite dall’alluvione, avevamo in testa i tormentoni polemici che hanno caratterizzato sin da subito questo tragico evento: la "tragedia annunciata", le "costruzioni abusive", il "Ponte sullo Stretto" ecc. ecc.

La nostra esperienza potrà smentire quella che è una realtà esclusiva dei salotti politici, televisivi e di contesti lontani dai territori colpiti.
Qui la gente pensa ad altro, ha bisogno di altro, è addolorata per i propri morti e affronta la situazione difficile con grande dignità e maturità.

Arriviamo a Santa Margherita, ci fermiamo a Runci per salutare un amico. Quel nostro amico, appassionato di meteorologia, che con il suo pluviometro ha misurato i famosi 300mm di pioggia che hanno documentato l’entità della precipitazione che ha poi determinato l’Alluvione.

Sul Lungomare troviamo automobili devastate: sono quelle di Giampilieri che in queste ore vengono trasportate fino a questa zona per sgomberare le aree ancora a rischio.



Anche qui ci sono dei danni, le cantine sono state invase da mezzo metro di fango, e in ogni garage c’è qualcuno al lavoro.

I dorsali dei Peloritani sono zeppi di frane e smottamenti. Molto spesso lungo costoni assolutamente verdi, lussureggianti e ricchi di vegetazione. Costoni che con il fuoco degli incendi non hanno, evidentemente, mai avuto nulla a che vedere.




Proprio qui, a Santa Margherita, il materiale portato a mare da una fiumara ha completamente rivoluzionato l’orografia del territorio, creando un nuovo promontorio e due rispettivi piccoli golfi a nord e a sud:



Ci incamminiamo, a piedi, verso sud: sempre più vicini al cuore dell’alluvione, sempre più vicini a Scaletta e Giampilieri.
Sono già passati cinque giorni, ma lo scenario è ancora significativamente eloquente.




Respiriamo polvere: non smetteremo un attimo, per otto ore. E’ un continuo via-vai di mezzi pesanti dell’esercito, dei vigili del fuoco, di carabinieri, polizia e protezione civile e dal territorio si smuove una quantità incredibile e densa di fango polverizzato.





Arriviamo alla Stazione di Giampilieri:






Saliamo verso il paese: troviamo diverse copie dell’ordinanza del Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, che ordina l’evacuazione a tempo indeterminato per motivi di sicurezza.




Non possiamo entrare in paese: i soccorritori hanno appena trovato un nuovo cadavere, ci sono molti dispersi e la situazione è complicata. Potremmo essere d’intralcio. Torniamo indietro fino alla stazione e continuiamo a muoverci verso sud, verso Capo Scaletta e Scaletta Zanclea. Lo scenario è sempre lo stesso. Devastazione totale.
Arriviamo in Paese, nel cuore di via Roma, la strada principale di Scaletta Zanclea.
Le immagini parlano da sole.





Il paese è devastato. E’ in fermento totale. Centinaia di volontari, insieme ai soccorritori di protezione civile e forze dell’ordine, aiutano i proprietari delle varie abitazioni a ripulirle dal fango che le ha invase per 2,5/3 metri di altezza, ricoprendo spesso e volentieri tutto il primo piano, oltre alle cantine e ai semi-interrati.

Raccogliamo testimonianze, opinioni, riflessioni. Ascoltiamo la gente, i volontari, i soccorritori, gli sfollati e i testimoni di quella tremenda sera.

Scopriamo una comunità dalla grande dignità: nessun ìsterismo, nessuna polemica, nessuna accusa, nessuna lamentela. Anzi. Appena parliamo di "fiume" o "fiumara" ci saltano addosso: "quello lì non è neanche un torrente! E’ un semplice vallone. Da lì l’acqua non è mai passata, è una strada da sempre. Le costruzioni realizzate dove c’è stata la frana risalivano a insediamenti di quattro/cinque secoli fa. C’è anche la fontana che ci ha donato Ferdinando Borbone duecento anni fa. Non era mai successo niente. Qui da noi non esiste l’abusivismo edilizio: siamo un piccolo centro, sarebbe difficile sfuggire ai controlli, qui da noi è tutto in regola. Quello che è successo non è colpa dell’abusivismo, qui non c’era nessuna fiumara, non siamo pazzi nè stupidi. Le nostre abitazioni sono tutte in regola, Scaletta è un paese tranquillo, l’edilizia è regolare e armoniosa rispetto al mondo dell’ambiente e della natura con cui ogni giorno ci immedesimiamo. Non potrebbe essere altrimenti in uno scenario come questo".

E che scenario: è davvero uno spettacolo. Scaletta è un piccolo comune di poco più di duemila abitanti, che vive del turismo estivo, di mare, di spiaggia e di sole. Ma anche di ambiente, natura e paesaggi: da qui si vede tutto lo Stretto: a nord abbiamo Ganzirri e il pilone, ma anche la Calabria risplende oltre il mare per tutta la costa che affaccia sullo Stretto, da Villa San Giovanni fino a Capo dell’Armi. Spiccano le abitazioni e le costruzioni di Reggio, nel cuore della sponda Calabra dello Stretto, mentre a sud abbiamo i crinali di Nizza, Taormina e Giardini che, a nord dell’Etna, delimitano la faglia geologica che taglia in due la Sicilia.

Sono in tanti a confermarci che di abusivo a Scaletta non c’è nulla: "tornate tra qualche settimana, con più calma. Vi portiamo al Comune, vi facciamo vedere le carte e gli archivi, le foto e le cartoline del passato con le costruzioni su queste aree già tanti secoli fa".

Tanto orgoglio, tanta dignità.
C’è anche tristezza, rassegnazione più che rabbia: "due anni fa era stato tremendo, ma chi poteva immaginare che dopo così poco tempo avremmo vissuto un evento ancora più forte. E che forza! E’ stato incredibile, non abbiamo mai visto piovere così. Quando è arrivata l’ondata devastante le nostre case erano già piene di fango per la pioggia che cadeva da ore con intensità più che torrenziale. Mamma mia che incubo, siamo vivi solo per miracolo".

Ci raccontano come si sono salvati: qualcuno è rimasto appeso a un balcone o a un pilastro, qualche altro è stato trascinato in spiaggia e qualcuno anche in mare: s’è ritrovato, in piena notte e sotto la tempesta, nelle acque dello Jonio. Ha provato a nuotare, ma la corrente l’ha trasportato per fortuna verso una spiaggia vicina. E tantissimi si sono rifugiati ai piani alti degli edifici, perchè in quelli bassi il fango ha distrutto e sommerso tutto.

Scaletta e Giampilieri piangono 24 vittime accertate e un imprecisato numero di dispersi, forse 9 o forse qualcuno in più.
Ma la sensazione è che, considerata l’eccezionalità dell’evento, sarebbe potuta andare molto molto peggio.

In spiaggia scendiamo anche noi: troviamo di tutto. Automobili irriconoscibili, veri e propri pezzi di tetto o fiancate di abitazioni trascinate via, oggetti privati più svariati, da alimenti fino a giocattoli per bambini.




Il mare è ancora marrone. Dopo cinque giorni.




Risaliamo verso il centro delle ricerche: sotto le macerie ci sono ancora dei dispersi, si scava per ritrovare i cadaveri o ciò che ne resta.

Le abitazioni sono squarciate, la riservatezza di questa povera gente è stuprata dalla violenza brutale della natura.




Il titolare di questa Macelleria era amato e apprezzato in tutto il circondario: ancora non è stato ritrovato. Il figlio, invece, è grave all’Ospedale.
Il fango ha cancellato, nell’insegna dell’esercizio commerciale, una parte del nome e ora si legge ’Maceria’.
Gli scherzi del destino.




Continuiamo a riscontrare grande dignità. "E con chi ce la dobbiamo prendere? Con la montagna? Siamo vivi per miracolo, dobbiamo solo ringraziare Dio".
Camminiamo all’altezza del secondo piano delle abitazioni, sopra uno strato fangoso di quasi quattro metri.




E’ commovente l’impegno e la fatica di cittadini e volontari per liberare dal fango le abitazioni.

Anche in mare ancora si cercano cadaveri.

Le botteghe sono devastate, e le forniture non arrivano da quasi una settimana. La Protezione Civile ha allestito, nella sede della scuola, un centro per lo smistamento dei beni di prima necessità con i fondi e il materiale raccolto dalla straordinaria gara di solidarietà che sin dal primo giorno ha coinvolto tutta la popolazione delle aree limitrofe.

Alcune normalissime strade del centro storico sono ancora dei fiumi in piena.

Siamo distrutti: ci aspettano altri chilometri e chilometri per tornare dove abbiamo lasciato l’automobile, e ci incamminiamo lungo i binari della ferrovia, che difficilmente tornerà in funzione prima di alcuni mesi.





Salutiamo Scaletta ...




... e la sua splendida vista verso Reggio:





Rientriamo a Messina, ormai è sera. Il sole è tramontato dietro i Peloritani, mentre in Prefettura è ancora attiva la Sala Operativa della Protezione Civile con l’Unità di Crisi.

Messina è viva, caotica e frenetica come sempre.
Ma piange.
Piange le sue vittime innocenti di una tragedia immane.
Piange la ri-scoperta comune del dolore e della sofferenza.
Ma si vuole rialzare.
Ne è simbolo il fermento, il rispetto e la seria dignità dei cittadini e dei volontari di Scaletta e Giampilieri.

Ne è simbolo, ancora di più, lo spettacolo eccezionale dello scenario dello Stretto, su cui sorge la luna in un’alba spettacolare proprio mentre torniamo a casa.



Una nuova alba che è un messaggio di fiducia e speranza per una città e un territorio che deve avere la forza di andare avanti, non fermarsi di fronte alle difficoltà e, anzi, deve sentirsi spronato e visceralmente scosso da quel rigurgito di passione, di civiltà e di attaccamento che può costruire un futuro migliore.

http://virgiliomessina.myblog.it/archive/2009/10/06/otto-ore-in-mezzo-al-fango-respirando-polvere-e-con-un-gropp.html
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da URSULA il Mar 6 Ott - 15:26

Io avrei piacere di sentire le impressioni di Sanny.
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Mar 6 Ott - 17:02

Ursula gioia, io prima ho scritto...cmq sappi che quello che si dice è quello che penso anche io...Se si fosse provveduto prima tutto questo non sarebbe successo..anni e anni di proteste, di denunce non sono servite a nulla!! Adesso stanno mettendo un costone roccioso che è pericolosissimo...purtroppo queste cose vengono fatte dopo che succedono queste tragedie! C'è una rabbia, un dolore devastante...Sono zone purtroppo irraggiungibili e un aiuto lo si può dare inviando viveri, vestiti e detersivi...
Messina ha risposto bene alla solidarietà, non dimenticando Abete che ha fatto fare un minuto di silenzio solo alle squadre siciliane di calcio come se i nostri morti fossero di serie "B"... e la rabbia aumenta!!! Un abbraccio
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da FIOKKETTA il Mar 6 Ott - 19:44



Non servono commenti
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Mar 6 Ott - 22:48

Fiokk non servono esatto! La colpa è di molti ed elencarli staremo giorni! Non vale la pena perdere tempo con la politica, con chi trascura le vite altrui!! Io non vado più a votare...
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Mer 7 Ott - 3:39

Messina/ Bertolaso: trovato un altro corpo, finora 25 vittime


Realistico bilancio definitivo di 35 morti



Al momento il numero delle vittime e dei dispersi nel messinese è chiaro e preciso: una ulteriore salma è stata estratta da pochi minuti dal fango e al momento le vittime sono 25. Lo ha detto il capo del dipartimento di Protezione civile, Guido Bertolaso, riferendo al Senato sull'alluvione che ha colpito il messinese. Delle 25 vittime 21 sono state identificate, 4 ancora no. In totale i dispersi sono 10 "di queste persone abbiamo nome e cognome e sappiamo dove dovrebbero trovarsi. E' dunque realistico - ha concluso - un bilancio definitivo di 35 vittime".



Ahimè!

http://notizie.virgilio.it/notizie/top_news/2009/10_ottobre/06/messina_bertolaso_trovato_un_altro_corpo_finora_25_vittime,21044529.html
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da FIOKKETTA il Mer 7 Ott - 11:35

Messina, "noi cittadini di serie B"



Funerali solenni ma non di Stato
C'è polemica sui funerali di sabato prossimo per le vittime dell'alluvione che ha colpito il Messinese. Proprio il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, durante un'intervista a R101 si è chiesto perché "non sia stato proclamato il lutto nazionale per i funerali delle vittime dell’alluvione. Noi siciliani, noi di Messina, siamo forse figli di un Dio minore?", ha affermato. Esplicito il riferimento ad altre tragedie, dall'Abruzzo a Viareggio.
Più di un esponente politico parla di razzismo, ricordando anche la gaffe del mondo del calcio, che ha fatto celebrare un minuto di silenzio solo alle squadre delle città siciliane. Quasi che i lutti siciliani siano "cosa lontana", o, peggio ancora, "di serie B". Nessun lutto nazionale, il Paese non si ferma a riflettere su questa tragedia, come è giustamente avvenuto in altre occasioni.
Qualcuno parla di abusi edilizi, ma in questa tragedia - ha aggiunto il sindaco - l'abusivismo edilizio non c’entra nulla. C’è un tentativo maldestro di voler a tutti i costi incolpare qualcuno. Se ci sono delle responsabilità verranno accertate dalla magistratura, ma andare a dire che è colpa dell’abusivismo edilizio equivale a dire: è colpa vostra, vedetevela voi".TGCOM - ‎1 ora fa‎
_______________________________
Eh abbiate pazienza daje...il governo deve prima pensà al LODO ALFANO poi al LODO MONDADORI e poi ancora a come zittire i giornalisti "cattivi"...insomma sò impegnati ( ovviamente è un commento ironico...mejo precisà pe evità casini)
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da URSULA il Mer 7 Ott - 14:19

Certo è che in Italia niente è messo in sicurezza per prevenire tragedie. Vedi le case di "sabbia" dell'Aquila, vedi le strutture scolastiche che hanno ceduto in passato, vedi l'acciaieria che prese fuoco a Torino, ecc. ecc.
Devono succedere sempre catastrofi prima che si muova qualcosa.
Però poi arriva "re mida" come l'apparizione della madonna che con un sorriso a 54 denti sistema tutto e ogni volta lo fa solo per propaganda prendendosi meriti che non ha (le case tirate su all'Aquila non le ha fatte il governo ma tante associazioni).

Carino lo slogan
"Berlusconi sei un ladro... non ti salva il lodo Alfanoooo... Berlusconi sei un ladro... non ti salva il lodo Alfanoooo"
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da MAY il Mer 7 Ott - 14:27

Ma l'Italia è sempre stato un paese di santi, poeti e navigatori, mica di santi, poeti e governatori shades_smile
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Sab 10 Ott - 8:38

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da FIOKKETTA il Sab 10 Ott - 9:39

Messina, oggi il lutto nazionale


Funerali dopo la notte di veglia



Lunga veglia notturna nella cattedrale di Messina dove sono state portate le bare avvolte dal Tricolore di 21 delle 28 vittime dell'alluvione finora recuperate. Alcune famiglie, infatti, hanno scelto cerimonie private invece dei solenni funerali di Stato previsti per stamattina, nel giorno del lutto nazionale, alla presenza del premier Silvio Berlusconi, del presidente del senato Renato Schifani che rappresenterà il capo dello Stato.
Venerdì sera sono state portate in cattedrale 21 bare, tutte avvolte nella bandiera tricolore tranne una, quella di una donna romena, con la bandiera del suo Paese. I familiari di altre sei vittime hanno preferito esequie in forma privata, mentre deve ancora essere riconosciuto il cadavere di uno dei morti estratti dalla macerie. Durante la veglia momenti di intesa commozione, sopratutto tra i familiari delle vittime.
Questa mattina, durante la celebrazione del rito funebre, Messina si fermerà: negozi chiusi e saracinesche abbassate in tutta la città. La proclamazione del lutto nazionale era stato sollecitato nei giorni scorsi dal sindaco, Giuseppe Buzzanca, e dallo stesso vescovo.TGCOM - ‎31 minuti fa‎

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da FIOKKETTA il Sab 10 Ott - 13:02

MESSINA - La sua mamma è morta travolta dal fango che ha distrutto Giampilieri. Ma per il piccolo Anselmo, 8 anni, è semplicemente "volata in cielo". "Voglio volare anch'io lassù, per starle vicino". Il desiderio del bambino è stato esaudito. Stamane è salito a bordo di un elicottero dell'Aeronautica militare che lo ha portato in alto, "vicino alla mamma". Quella sera si salvò perché aveva accompagnato suo padre al bar. Poi il boato e la montagna crollò. Sotto il fango morì sua madre, sua sorellina di 4 anni e la nonna di 82. Solo "mamma Teresa" è stata recuperata. Nessuno sa ancora dove l'acqua ha trascinato l'anziana e la piccola Ilaria.
La Repubblica
___________________________
Impossibile aggiungere altro.....
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Sab 10 Ott - 16:06

Ilaria di 5 anni è stata ritrovata... oggi, ai funerali, la sua piccola bara era vicina a quella della mamma!..
Non vi dico la tristezza, tanta tristezza che ho nel cuore dopo aver assistito ai funerali...
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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da URSULA il Sab 10 Ott - 16:35

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Re: Maltempo Messina... i morti sono venticinque

Messaggio Da Sanny il Mer 14 Ott - 10:37

Messina, trovati corpi fratellini


Salgono a 30 cadaveri recuperati



Sono stati ritrovati i corpi dei due fratellini Francesco e Lorenzo Lonia, di 2 e 6 anni, dispersi a Giampilieri Superiore dopo l'alluvione del primo ottobre scorso. I resti dei due bambini sono stati individuati a un centinaio di metri a valle dalla loro abitazione e a una decina di metri di profondità. Sale così a 30 il numero dei cadaveri finora recuperati.
Nella tragedia ha perso la vita anche la madre Maria Letizia Scionti, il cui corpo senza vita era stato recuparato nei giorni scorso in via Puntuale.





http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo462945.shtml
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